Introduzione al Simbolismo Occulto

Salve lettori, 

ieri stavo guardando il documentario “Going Clear”, e non ho potuto fare a meno di notare un dettaglio sull’uniforme militare di John Travolta, intervistato riguardo a Scientology.

Ecco la foto:

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Come potete notare, c’è disegnato un occhio fra le strisce dei gradi.

Questo è abbastanza strano, dal momento che non mi pare di avere mai visto un occhio all’interno dei gradi dell’esercito.

Perciò sembra essere decisamente una scelta volontaria, magari non per forza di John Travolta, ma più probabilmente dello staff che fatto le riprese dell’intervista.

Ho quindi colto l’occasione per pubblicare questo articolo, dove vi mostrerò che alcuni simboli ben precisi (e alquanto misteriosi) vengono ripetuti in modo parecchio insistente nella televisione, spettacolo, musica, cinema, e non solo.

E una volta che li avrete individuati, in seguito non potrete più fare a meno di notarli, proprio come succede a me, quando invece prima riuscivano a passare del tutto inosservati.

Cominciamo dal simbolo del 666, che viene fatto con il classico gesto di “OK!”, dove il pollice e l’indice formano la “pancia” del numero 6, e le altre tre dita completano il numero, come se fossero tre 6 sovrapposti:

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Ora magari potreste dire di non vederci nulla di strano, e che si tratta di un gesto comune,  ma fra poco vedrete che non è affatto così…

Questo simbolo del 666 viene spesso fatto cerchiando un occhio (o entrambi), come possiamo vedere di seguito:

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L’attenzione viene quindi posta sull’occhio, che come vedremo in seguito è l’Occhio di Lucifero, o l’Occhio di Ra (Dio Egizio).

E’ l’Occhio che Vede Tutto, simbolo degli Illuminati, che appare perfino sulla banconota da 1 dollaro:

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… e anche in questa moneta del Vaticano per esempio:

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… oltre che in innumerevoli tatuaggi di artisti:

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… abbigliamento:

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… locandine di film:

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… chiese cattoliche:

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… praticamente ovunque.

Una variante di questo gesto è quella di mettere le mani a forma di triangolo o piramide, spesso in corrispondenza del proprio occhio, come a simboleggiare l’occhio all’interno del triangolo, che è il simbolo degli Illuminati, come ci dice anche CBR nella sua conferenza sugli UFO (http://settore9.jimdo.com/conferenza-sugli-ufo/)

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Dispiace vedere qui il nostro beniamino (o ex?) Tom Cruise in questa posa occulta.

Ma a sua discolpa posso dire che… magari il vero Tom Cruise, il thetan intendo, è da un pezzo che non abita più il suo corpo, che ora è abitato da chissà chi… Leggete la conferenza di LRH “Il Ruolo della Terra”, dove parla del modo in cui i thetan possono scalciare via il proprietario di un corpo ed impossessarsene (http://settore9.jimdo.com/il-ruolo-della-terra/).

Altra variante è coprire un occhio con una mano, lasciando in evidenza un solo occhio. A volte viene fatto anche coprendolo con un ciuffo di capelli:

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Un altro simbolo occulto è quello della “mano nascosta”.

Viene fatto mettendo una mano dentro alla giacca, nascondendola.

Simboleggia appunto la mano nascosta, cioè l’agire di nascosto.

Che brave persone! 

Agire di nascosto, in segreto. 

La mano nascosta che dirige il mondo:

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Altri simboli sono invece molto più esplicitamente satanici, come ad esempio la croce rovesciata.

Ed indovinate un po’ dove la troviamo?

In qualche gruppo heavy metal?

Ma che…

La troviamo proprio all’interno del Vaticano, sul trono del Papa:

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Ecco infine la “Croce dei Cavalieri Templari”, che appare sulle divise naziste, e sulla veste talare della Chiesa Cattolica…

Pope Benedict XVI blesses the faithful at the end of a ceremony where he ordained nine new priests in St. Peter's Basilica at the Vatican, Sunday, April 29, 2012. (AP Photo/Gregorio Borgia)

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Qui ancora evidenti segni di collusione fra nazismo e chiesa:

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… e qui infine il nostro caro Benedetto XVI quando era ancora un giovincello, militare fra le file naziste:

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Questi sono soltanto una piccola parte di questi simboli e gesti. Ma sono i più comuni.

Gli esempi che ho fatto fin’ora sono del tutto evidenti. Ma esistono anche delle versioni più “camuffate”, fatte di semplici “richiami” all’occhio, al 666, alle corna del diavolo, alla stella rovesciata, e così via.

Siamo praticamente inondati da questi simboli occulti, ovunque, ogni giorno, continuamente.

Come se i leader di questo mondo ne fossero ossessionati.

La mia personalissima opinione è che queste celebrità, questi artisti, questi grandi manager di multinazionali e religioni, ripetano questi simboli soltanto come segno di appartenenza ad un “club” segreto elitario, che raccoglie tutte le persone più influenti, “migliori”, più ricche e di successo del mondo, senza conoscerne però il vero motivo tecnico, che è segreto.

Queste persone famose visibili, che tutti conosciamo, sono soltanto dei servetti, delle pedine sacrificabili.

I veri padroni stanno dietro alle quinte, invisibili.

E soltanto loro conoscono l’effettivo significato di questi simboli.

Come stavo dicendo appunto, la mia personalissima opinione è che questi simboli occulti non siano altro che dei “restimolatori” di implant della traccia intera, o anche relativamente recenti.

Questi simboli penso siano contenuti in questi implant, che di fatto sono degli engram potentissimi, fatti di sopraffazione elettronica, dolore, droga e ipnotismo.

E quando vengono visti, anche soltanto intravisti o lontanamente percepiti, perfino a livello subliminare (cioè inconscio), hanno il potere di riattivare e mantenere attive quelle forze che ci tengono intontiti, stupidi, deboli, ammalati, e privi delle nostre abilità OT innate.

L’idea mi è venuta guardando dei programmi in cui alcuni mentalisti spiegavano come facevano a condizionare le persone nelle loro esibizioni. Ebbene, il metodo è quello di mostrare alla persona il comando, il condizionamento, la suggestione che si vuole inculcare, ma in una maniera non visibile consciamente, ossia in un modo mascherato, ad esempio sottoforma di parole quasi invisibili, magari scritte in una tonalità di colore che ad una prima occhiata non si nota nemmeno.

La cosa si spinge perfino al punto di scrivere il messaggio condizionante in un colore non percepibile dall’occhio umano, ma visibile soltanto con delle lenti particolari che risaltano alcuni spettri visivi, come l’ultravioletto e così via.

E la cosa funziona.

E’ possibile ad esempio scrivere qualcosa in un foglio, ricoprirlo poi di scarabocchi, appenderlo ad un muro, ed influenzare gli ignari presenti in una certa direzione.

Ora la cosa interessante è come si possa influenzare una persona tramite una scritta in una tonalità che l’occhio umano non può percepire. Ma questo non è altro che un’ulteriore conferma delle percezioni del thetan. In particolare, di quella parte della sua mente che è sempre consapevole, sempre vigile, immediata e istantanea, ossia la mente reattiva.

La mente reattiva è sempre accesa.

Non si spegne mai.

Solo il thetan può essere messo a nanna.

La mente reattiva percepisce tutto, in ogni momento. 

E questa ne è la prova.

Ossia nel fatto che si possa influenzare un thetan con simboli nascosti che lui nemmeno nota, e di cui non conosce il significato.

Ora ci si potrebbe chiedere come mai alcune persone che ci possono sembrare per bene, possano dare il loro appoggio a questo progetto per un Nuovo Ordine Mondiale, ossia un dittatura unica Luciferina, fatta di un unico Governo, un unica Religione, un unico esercito, imposto tramite la forza ed il controllo mentale.

Ci si potrebbe chiedere anche come mai TUTTE le persone famose ne facciano parte. NESSUNA esclusa.

Non possono di certo essere tutti soppressivi, giusto?

Deve essere allora che molti di loro siano stati a loro volta ingannati con bugie, raggirati, e manipolati. Almeno una parte di loro.

Beh, il sistema è appunto quello della piramide.

Quella è la piramide del potere. E della conoscenza (segreta).

Più si sale in alto nella gerarchia, e più si viene iniziati ai segreti, e più si ha il potere sulle fasce sottostanti della popolazione.

Il nostro sistema è totalmente in mano alle multinazionali: televisione, cinema, musica, sport, lavoro, ecc…

Chiunque voglia lavorare a certi livelli, deve accettare questo compromesso.

Altrimenti non apparirà mai in tv, i suoi brani non verranno mai passati alla radio, non potrà mai avanzare di carriera politica, non girerà mai un film.

Questo non significa che chi accetta questi compromessi in cambio del successo sappia veramente come stanno le cose…

Probabilmente neppure quelli in cima sanno davvero tutto.

E quelli che per poter lavorare, o per essere famosi accettano di farsi vestire, acconciare e fotografare in “pose strane”, con ogni probabilità non conoscono e non comprendono veramente fino in fondo questo sistema, specialmente agli inizi della loro carriera.

Molti di loro sono perfino conviti di fare del bene, magari di essere la salvezza dell’umanità, facendo parte del gruppo più fico del mondo, “l’unico che può veramente cambiare le cose”.

Un po’ come gli scientologist all’interno della Chiesa…

Ma penso che lo sappiate che pure quella è finita nelle loro mani, o no?

Ecco infatti il logo di RTC, istituzione non creata da LRH, che assomiglia molto al logo dei Gesuiti, gruppo degli alti vertici degli Illuminati, secondo alcuni IL gruppo leader.

Logo di RTC. Notate la somiglianza con il simbolo dei Gesuiti...

... e con innumerevoli altri simboli esoterici...

Quei stile nel disegnare i raggi del sole è molto ricorrente:

Rappresenta infatti il Fuoco Solare, il Dio del Sole, che è il più alto mistero della confraternita massonica.

Ed ha molti nomi: Lucifero (=portatore di luce), Satana, Apollo, Ra.

(Per approfondimenti: http://www.marcovuyet.com/ALARMA%20HOME.htm )


AGGIUNTA SUCCESSIVA

8 OTTOBRE 2015

Riporto all’interno del corpo di questo articolo un commento scritto da me successivamente alla sua pubblicazione.

L’ipotesi che questi simboli possano essere usati per controllare ipnoticamente le persone tramite implant rimane un’ipotesi valida.

Ma si tenta ora di spiegarne la loro vera origine, e come mai alcuni di questi simboli possano assomigliare parecchio ad alcuni simboli presenti in Scientology.
Di certo questi simboli non possono essere nati con il preciso intento di controllare segretamente le persone.

Questo può essere soltanto un uso perverso successivo degli stessi, fatto a scopo malvagio (sempre che questa mia ipotesi abbia un qualche fondamento di verità).

Vi lascio quindi a questo commento, che spero possa aiutare a chiarire ulteriormente la questione:

Cit. Diogene:

A me sembra logico che certi antichi simboli di potere, tramandati per secoli da intere generazioni, siano stati ripresi magari con finalità diverse da istituzioni dominanti, politiche o religiose fino a giungere ai nostri giorni più o meno modificate nelle forme e nei significati […]

Esattamente.

Molti di questi simboli, forse tutti, sono infatti molto, molto antichi, e sono stati ripresi da varie organizzazioni più o meno segrete lungo la storia.
Ad esempio, l’occhio all’interno del triangolo è stato trovato inciso su rocce (incisioni antiche migliaia di anni a quanto pare) lungo una particolare linea geografica del pianeta.

La cosa interessante è però che questa cultura segreta non sembra essere nata per scopi malvagi.
In origine sembra infatti che il tentativo fosse quello di liberare l’uomo dalle grinfie di certi esseri, dediti allo suo sfruttamento e riduzione in schiavitù.
E si dovette appunto usare un linguaggio segreto, fatto di simboli e allegorie, per comunicare quella saggezza sull’uomo e sullo spirito che altrimenti sarebbe stata soppressa e distrutta da parte di chi temeva la presa di conoscenza da parte dell’uomo.

In tempi recenti abbiamo l’esempio della lotta fra Massoneria e Chiesa Cattolica.

Al contrario di quanto possa sembrare, in origine la Massoneria era un’organizzazione buona, a favore dell’uomo.
Era nata semplicemente per contrastare il dominio oscuro della Chiesa, fatto di superstizioni e ignoranza inculcata, e che si era espansa con l’uso della forza e innumerevoli spargimenti di sangue.
Se leggete il credo della Massoneria, dal loro sito ufficiale o altrove, troverete infatti che si tratta di mete desiderabili, e per diversi aspetti molto simili a quelle di Scientology.

Purtroppo, l’abilità di certi esseri di infiltrarsi segretamente nelle organizzazioni e conquistarle, ha fatto sì che qualunque organizzazione buona e a favore dell’uomo sia stata conquistata, e pervertita nei suoi intenti.
E’ successo alla Massoneria, è successo a Scientology, ed è successo a qualsiasi altra istituzione umanitaria e caritatevole sulla faccia della Terra.

Questo è appunto il più grande problema di qualsiasi organizzazione: l’abilità di certi gruppi segreti di infiltrarsi e impadronirsene.

Ecco perchè troviamo alcune persone sostenere dei gruppi satanici, oppure sostenere di adorare il diavolo o Lucifero.
Sembra una cosa del tutto folle e inspiegabile.
Non tutti loro sono dei folli soppressivi dediti ai sacrifici umani.
Alcuni di loro sì, ma non tutti.
Satanico è un’etichetta che è stata data a qualsiasi gruppo o idea che fosse in contrasto con i dogmi della Chiesa Cattolica.
Dogmi che sostenevano che l’uomo non è nulla, e che può essere salvato solo da Dio, se solo lui si prostrerà e ammetterà di essere una nullità.
Invece la Massoneria, Scientology, e molte altre filosofie e religioni definite “new age”, sostenendo che è l’uomo ad essere il vero Dio, sono diventate automaticamente blasfemia e nemiche della Chiesa.

Ora però il quadro diventa complicato, perchè queste organizzazioni buone, come la Massoneria e come Scientology, sono state segretamente conquistate e passate in mano del nemico, che aveva già in mano la Chiesa Cattolica e ogni altro gruppo di un certo valore sulla Terra.

Perciò possiamo trovare delle persone buone e perbene che entrano in gruppi che per l’opinione pubblica sono malvagi e satanici, ma che in realtà un tempo erano buoni, solo che la persona questo non lo sa, e finisce per sostenere dei gruppi malvagi (come la Massoneria e Scientology oggi).
Oppure troviamo delle persone malvagie che effettivamente entrano nella Massoneria per degli scopi malvagi, pensando che essa fosse sempre stata malvagia o satanica, ma così non è.

Questo spiega perchè molti artisti, come ad esempio quelli raffigurati in questo articolo, siano entrati e diano il loro appoggio a delle organizzazioni che a noi oggi sembrano del tutto malvagie e contro l’uomo: sono stati ingannati.
Alcuni di loro ne sono consapevoli e perseguono scopi malvagi invece.

Questo spiega anche alcune analogie fra Scientology e alcune discipline occulte, la magia, la Massoneria eccetera.
E spiega anche il fatto che LRH sia stato accostato a tali pratiche, e che si sia detto fosse stato amico di Aleister Crowley, uno dei più famosi satanisti del mondo.

Per esempio, se voi leggeste qualcosa riguardo alla Chiesa di Satana, rimarreste sorpresi da quanto i suoi scopi siano in realtà umanitari, e per certi versi molto simili a Scientology.
Eccone uno stralcio da Wikipedia:

Il satanismo laveyano [da Anton Lavey, il suo fondatore, ndt] o razionalista è un nuovo movimento religioso, sociale, filosofico, e culturale, che […] si concentra sulla conoscenza, l’esperienza diretta, fiducia e sostegno delle scienze empiriche, il libero pensiero, la libertà personale degli esseri viventi in tutte le sue forme e la crescita autonoma dell’individuo.

Nel linguaggio comune odierno tuttavia per satanismo s’intende l’adorazione o venerazione della figura chiamata Satana o Diavolo, e in alcuni casi anche dei demoni[…]. Tuttavia, questa definizione vale solo per il satanismo tradizionale, che non viene considerato parte del satanismo dai laveyani, ma piuttosto un culto diabolico vero e proprio. La denominazione più appropriata per tale branca satanica, dal punto di vista semantico, sarebbe quella di diabolismo.

Per LaVey, Satana è un simbolo, nulla di più. Satana simboleggia il nostro amore per tutto ciò che è terreno e la negazione dell’immagine del Cristo pallido e magro sulla croce.

Per LaVey l’uomo è realmente «il suo proprio dio» ed è l’unico responsabile delle sue azioni e del suo destino; la stessa figura di Satana, in contrasto con le altre correnti sataniste, viene intesa come un simbolo di una forza interiore presente in ogni persona: una forza in grado di portare il singolo a vivere una vita realizzata, senza chiedere intercessioni a divinità esterne. Questo messaggio è sostanzialmente comune a tutte le correnti di pensiero sataniste: rifiutare il controllo della propria vita da parte di terzi, e vivere in modo responsabile ed autonomo, porta a vivere in modo realizzato e libero. La grossa differenza è però nella visione di Satana che la concezione laveyana descrive: “Satana”, in questa visione, non rappresenta una reale divinità da servire ed adorare, ma appunto il simbolo della propria autodeterminazione. Nelle altre correnti, invece, è visto come una reale entità, cosa che invece è rifiutata da quella laveyana. Il satanismo laveyano è quindi, cosa che lo distingue nettamente da tutte le altre visioni, unicamente una concezione della vita umana il cui “dio” è l’uomo stesso, una pratica di vita atea e dedita solo all’aspetto “terreno”, tangibile, rifiutando l’esistenza di entità ultraterrene o divinità.

1- Satana rappresenta indulgenza invece di astinenza.
2- Satana rappresenta l’energia vitale invece di sogni spirituali di cornamuse.
3- Satana rappresenta saggezza manifesta invece di autoinganno ipocrita.
4- Satana rappresenta gentilezza e tenerezza a chi le merita invece di amore sprecato agli ingrati.
5- Satana rappresenta responsabilità a chi è responsabile invece di considerazione per vampiri psichici.

Perciò il vero nemico, in tempi recenti, dell’uomo, in base a queste informazioni, non è stato altro che la Chiesa.

Ma attenzione: la Chiesa non è altro che un gruppo di facciata!
Per favore non facciamo l’errore di pensare essa sia la causa di tutto.
Sono gli esseri che stanno dietro alla Chiesa, invisibili e nascosti, che sono i veri nemici dell’umanità.

E tutte queste discipline occulte, etichettate e bollate come “sataniche”, in realtà stavano cercando di aiutare l’uomo.
E quasi tutte queste discipline, compresa Scientology, hanno dei simboli, principi, scopi, e saggezza in comune.

Hanno delle cose in comune semplicemente perchè le cose stanno così. Punto e basta.
La verità sull’uomo, lo spirito e l’universo materiale sono quelle che sono, non importa in quale lingue e con quali simboli le si pronuncino.
Gli assiomi rimangono veri indipendentemente da chi li abbia scoperti o decodificati, e resi pubblici.
Rimarrebbero validi anche se scritti in aramaico, e letti a testa in giù.

Questo è il motivo per cui tutte queste discipline “sataniche” hanno molti elementi in comune: hanno infatti della vera saggezza da condividere.

Ora però il grosso, grossissimo problema che ha reso tutto molto confuso, e che ha ingannato molte persone, è appunto il fatto che queste discipline sono state infiltrate e prese dal nemico, e rese delle organizzazioni malvagie.

Perciò non tutte le persone raffigurate in questo articolo sono per forza da condannare.

Per esempio Michael Jackson, che a quanto pare, una volta scoperto l’inganno degli Illuminati, cercò di denunciarlo, ma venne distrutto dalle loro macchine di prodaganda con false accuse di pedofilia, e alla fine assassinato.
Lui si era affiliato in origine per perseguire quegli scopi umanitari dichiarati dai loro statuti.

Spero che queste parole aiutino a fare un po’ di chiarezza in questo mondo davvero confuso. 🙂

28 commenti

Archiviato in Società segrete e complotti

28 risposte a “Introduzione al Simbolismo Occulto

  1. Luigi Cosivi

    interessante

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  2. Diogene

    A me sembra logico che certi antichi simboli di potere, tramandati per secoli da intere generazioni, siano stati ripresi magari con finalità diverse da istituzioni dominanti, politiche o religiose fino a giungere ai nostri giorni più o meno modificate nelle forme e nei significati, ma ancora in grado di suggestionare gli individui che si rifanno ad un segno di appartenenza per sentirsi “uniti nel potere” oppure “potenti nell’unità associativa”.
    I simboli sono rappresentazione grafica o gestuale di un’idea. Chi condivide quell’idea lo manifesta agli altri mostrando un segno distintivo, Storicamente poi è capitato spesso (ma non sempre e non dappertutto) che l’imposizione di un simbolo finisse per diventare l’imposizione di un’idea. Si tratta ovviamente di un sistema da sempre in uso per orientare e manovrare le masse. Ma il bene o il male sta nell’idea, non nel simbolo.
    Per noi è scontato il fatto che su ogni chiesa sia piantata una croce e che le campane trasmettano messaggi, ma se andiamo nei paesi islamici il simbolo dominante è una mezzaluna e la totale assenza di raffigurazioni divine. Tutto l’occidente è stato più influenzato dalla fugace apparizione di una falce e un martello che dalle indecifrabili pose delle venerate divinità indù. A me il 666 non rappresenta niente ma, a dire la verità, non mi dà fastidio neanche il gesto dell’ombrello. E sì che in Italia si potrebbe fondare pure un partito ispirato da quel gesto. Basta nobilitarlo dandogli un senso di ardimento, tipo quello che davano al motto “Me ne frego!” ormai svilito.

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  3. Marco

    Beh, in effetti è molto interessante notare tutti questi simbolismi “veicolati” in modo occulto, con un’effetto pseudo-ipnotico/influenzante…
    Ma sarà veramente così?
    Voglio dire sarà veramente cosi potente questo simbolismo… sarà cosi vero che ciò va a creare una restimolazione inconscia/subconscia (data dal percetto che restimola l’engram e/o l’implant), tale da influenzare scelte e/o comportamenti?
    Osservando la vita normale, con gente normale che lavora tutti i giorni… non mi pare.

    Ciò che noto invece è il creare un effetto soporifero nella gente… c’è più un’azione da “Rana Cotta/Lessata”. Questo si è un ciclo sempre più soporifero/ipnotizzante…
    Ovvero creare l’effetto di avere gente “intontita”, inattiva, che sopporta tutti i tantissimi sopprusi propinati normalmente al popolo (bue/ignorante), ecc. ecc.
    Il “sistema” è quello di abituare pian piano la gente a pensare che… “beh, è inevitabile”, “è così che va la vita”, “non ci si può far nulla”… ecc. ecc.

    Lo si ottiene con le crisi economiche, “visto che sono inevitabili”; con l’influenza data dall’istruzione statale (programmi di studio delle scuole elementari, medie, superiori, università); con i programmi televisivi, con i tanti esperti che parlano in tv , pilotati dal potere occulto (il potere che ha e controlla l’informazione); con il controllo dei soldi, dunque delle impostazioni dell’economia (con cicli e ricicli di crisi).

    Nell’universo Mest con i soldi puoi fare tutto quello che vuoi, compreso comprare politici, eserciti, assassini, programmi di corso universitari, giornali , televisioni… ecc. ecc. ecc.

    Nell’universo Mest i soldi sono il massimo della possibilità di controllo che si possa avere… infatti la più grande truffa in atto contro l’umanità, Esseri- thetan con un corpo di carne umano (anche questa una truffa degli Anunnaki), è il signoraggio primario e poi secondario… un sistema che crea la più grande schiavitù strisciante oggi immaginabile (con l’effetto colaterale di qualche milione di morti).

    Il loro simbolismo è solo un folclore che si trasmettono dai tempi degli Anunnaki/Elohim (si credono i discendenti diretti…) e che serve al loro ego (si credono illuminati, ovvero discendenti di questi extraterrestri, creatori del genere umano-Adam, gli Dei della mitologia egiziana e greca ecc. ), dunque alla comunicazione tra di loro tramite simbolismi… sono dei fulminati di mente, mentecatti molto potenti (perchè fondamentalmente SP… e gli SP pensano tutto il giorno come fare a sopprimere più gente possibile!!?? Beh, il miglior modo e avere il controllo del denaro… che tutto comprano e dunque tutto posseggono…
    Il denaro è la vittoria finale/finalizzata dell’universo Mest… degli esseri mest sugli Esseri theta.

    Non credo che negli implant ci sia tutto questo folcloristico simbolismo… gli implant hanno altre “informazioni” ben più pesanti…

    I crimini di questi “illuminati” sono ben più concreti, che non solo simboleggiare con “occhi” o “triangoli” o raffigurazioni numeriche rappresentanti satana… costoro sono dei veri assassini implanter.

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  4. Ma infatti è soltanto una teoria.

    Quando avrò percorso qualche implant, ve lo saprò dire!😀

    Quello che è certo è che viviamo in uno stato ipnotico perenne.

    Perfino chi si sente in ottima forma, converrà con me che difficilmente si sentirà totalmente lucido al 100% per 24 ore al giorno.
    Ce ne si rende conto quando improvvisamente si ha, per l’appunto, un momento “di grande lucidità”, in cui si hanno delle grandi idee, in cui si sente di voler bene a chiunque, in cui ci tornano alla mente vecchie amicizie trascurate, progetti abbandonati che ora si voglio riprendere, piccoli fallimenti che ora suscitano voglia di rivincita, e così via.
    Ma allora, se si ha avuto un momento di grande lucidità, deve significare che prima non si era poi così tanto lucidi (anche se magari ci si sentiva bene).

    Ripeto, è soltanto una teoria.
    Un tentativo di spiegarmi come mai sia così difficile rimanere in alti stati per un periodo adeguatamente lungo.
    Voglio dire, non è che ogni giorno capitino costantemente eventi traumatici tali da mantenere perennemente attivo il nostro caso.
    Deve essere allora che ci siano altri motivi per cui ciò avvenga.
    L’uso di questi simboli potrebbe essere una risposta.
    Ma se volete ne ho anche altre a disposizione.
    Esistono ad esempio un sacco di cose invisibili e insospettabili che potrebbero contribuire a questo stato di restimolazione perenne, come ad esempio frequenze radio, radiazioni, veleni nell’ambiente, acqua e cibo, e così via.

    Poi se qualcuno pensa di non essere perennemente restimolato perchè si sente in forma splendida (e lo invidio🙂 ), gli potrei far notare che se non è libero di lasciare a piacere questo posto, o anche soltanto il proprio corpo, allora deve essere che delle intere parti del suo caso vengano tenute attive in qualche modo, anche se non pensa così.

    Ma rimanendo sul semplice, non c’è alcuna ragione apparente nel ripetere ossessivamente questi simboli, spesso in modo subliminale.
    Posso capire la voglia di fare il fico di qualche Vip, che ostenta con tatuaggi e pose particolari la propria appartenenza al “club dei vincenti”, ma inserire questi simboli in luoghi in cui non sono visibili a primo impatto, o non sono per nulla visibile per l’occhio umano, deve avere qualche altra funzione che ci sfugge.
    Per esempio ogni codice a barre di qualsiasi prodotto esistente sulla terra riporta il 666. E’ fatto da quelle 3 righe più grosse e leggermente più lunghe, una all’inizio, una al centro, e una alla fine.

    Ma lasciando perdere per un momento se sia effettivamente così o meno, possiamo riflettere però sul fatto se una cosa simile sarebbe possibile in teoria.
    Sarebbe possibile, a livello ipotetico, fare un semplice implant ad una persona, non uno di quelli grossi della traccia intera, ma un semplice implant del tipo rapire qualcuno, drogarlo con qualche iniezione, torturarlo un pochino, ipnotizzarlo e dirgli che ogni volta che vedrà un triangolo rosso su sfondo nero avrà improvvisamente una voglia irrefrenabile di bere una Coca Cola, e poi dirgli di dimenticare quello che gli è stato fatto?
    Credete che non sia possibile fare una cosa del genere?
    Credete che non funzionerebbe?

    Perciò, considerando gli infiniti miliardi di anni di tempo in cui certe civiltà e tecnologie elettroniche al di fuori di questi confini hanno avuto modo di svilupparsi, e considerando la probabile quantità di esseri non troppo ben intenzionati sparsi per questo o altri universi, pensate che nessuno abbia mai avuto l’idea di usare questi implant per far fare alle persone quello che si vuole, quando si vuole?

    Pensate alle infinite applicazioni di questa tecnologia malvagia.

    Pensate se ogni essere umano avesse un intero set di questi implant nel suo corredo di caso…
    Un implant per ogni azione.
    Ed il codice segreto, in mano soltanto all’elite, per poter azionare tali comportamenti…
    Pensate non sia fattibile una cosa del genere?

    Ed essendo fattibile, credete che nessuno ci abbia mai pensato prima in tutti questi anni?

    Per esempio un alto manager di questo club dei famosi incontra una donna bellissima, e a lui basta un semplice gesto, o mostrarle un determinato simbolo per portarsela a letto…

    Oppure qualcuno si trova in una grossa trattativa, e gli basta mostrare un certo simbolo per comprare i suoi terreni ad un prezzo stracciato.

    Io non dico che sia così.
    Dico soltanto che tale applicazione di questa tecnologia sarebbe assolutamente e senza alcun dubbio fattibile.

    Voglio dire, se io fossi l’addetto agli implant dell’area delle vite, qualche simbolo ce lo inserirei in mezzo a tutto il resto…
    E poi forse verrei quaggiù a spassarmela…
    😀

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  5. Marco

    Io direi che si può anche tenere le cose più semplici… la gente in questo pianeta è pluri-implantata (basta pensare alla quantià di volte di un thetan “nell’aera tra le vite”)… ! Dunque… che fare?
    Beh, c’è un Ponte… ! Che LRH ha realizzato con anni di esperienza… non credo lui non sapesse quanto la gente è di fatto suscettibile ad essere influenzabile… lo sapva bene che i thetan sono stati implantati…!?
    Con tutti i fenomeni che ciò comporta.

    “LE MECCANICHE DELLE TECNICHE E DEL SOGGETTO“

    “… c’è un dato stabile: “la quantità di carica tolta dal caso è proporzionale alla realtà”. Ed è anche proporzionale al livello di consapevolezza.”

    “L’intero soggetto della realtà è mischiato al soggetto delle percezioni, al soggetto dell’essere in grado di riconoscere le cose, al soggetto della verità.”

    “Ora la qualità della carica che viene tolta dal caso è molto importante: se voi eliminate la carica che è presente sulla linea principale dei Gradi, mano mano che vanno avanti….
    Sì perchè quella è una carica basilare che poi fa sparire altra carica che è affiancata a quella carica di base.

    Ora se tu semplicemente eliminassi carica senza scegliere quale, senza nessun giudizio, sia che fosse sulla linea principale, ma semplicemente ti metti ad eliminare carica, vedi che legge sul meter… metti la persona sul meter e vedi che legge, forse dopo 50 o 60 anni di auditing, o una cosa del genere magari succederà qualche cosa di particolare.

    Ora quello che noi abbiamo invece, è un modo per superare quelle cose inutili sulla linea della carica e andare a rimuovere invece le cariche centrali che scaricano quelle secondarie.”

    L. RON HUBBARD

    HCOB 8 GIUGNO 1963R RIVISTO IL 3 OTTOBRE 1977

    “LA TRACCIA DEL TEMPO E PERCORRERE ENGRAM PER CATENE” BOLLETTINO 2

    “La carica, la quantità di energia immagazzinata nella traccia del tempo, è la sola cosa che l’auditor alleggerisce o rimuove dalla traccia del tempo.

    Quando questa carica è presente in quantità enormi, la traccia del tempo schiaccia il pc e il pc viene gettato al di sotto del livello da cui può osservare la traccia vera e propria.

    Questa è la Scala dello stato del caso. (Tutti i livelli dati sono livelli principali. Tra questi esistono livelli secondari.)

    Livello (1) NESSUNA TRACCIA – Nessuna carica.

    Livello (2) TRACCIA DEL TEMPO – Un po’ di carica. COMPLETAMENTE VISIBILE

    Livello (3) VISIBILITÀ SPORADICA – Alcune aree DELLA TRACCIA pesantemente cariche.

    Livello (4) TRACCIA INVISIBILE – Vi sono aree molto (campo nero o invisibile) pesantemente cariche.

    Livello (5) DUB-IN – Alcune aree della traccia sono così pesantemente cariche, che il pc è al di sotto del livello di incoscienza in esse.

    Livello (6) DUB-IN DEL DUB-IN – Molte aree della traccia sono così pesantemente cariche che il dub-in viene sommerso.

    Livello (7) CONSAPEVOLE SOLO DELLE PROPRIE VALUTAZIONI – Traccia caricata troppo pesantemente per poter essere vista.

    Livello (8) INCONSAPEVOLE – Pc offuscato, spesso in coma.

    In questa nuova scala i casi ottimi, facili da percorrere, sono al livello 3.

    Un auditor abile nel percorrere engram può occuparsi dei livelli fino a 4.

    Dal livello (4) in giù il percorrere engram è inutile. Al livello (4) è dubbio.

    Il livello (1) è naturalmente un OT.

    Il livello (2) è il Clear più Clear di cui si sia mai sentito parlare.

    Il livello (3) può percorrere engram.

    Il livello (4) può percorrere engram della traccia recente se viene fatto con abilità. (Il livello [4] include il caso “Cinque nero”.)

    Il livello (5) dev’essere audito su procedimenti generali di ARC.

    Il livello (6) dev’essere audito con molta attenzione su speciali procedimenti di ARC accompagnati da molta havingness.

    Il livello (7) risponde ai CCH.

    Il livello (8) risponde solo ai CCH di raggiungere e lasciare.

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  6. Custer

    Un campo minato🙂 Stò leggendo proprio ora un libro sulla creazione dell’alfabeto inglese e della lingua, messa in atto da John Dee e Francis Bacon per Giacomo, quello della prima traduzione della Bibbia. Riporto solo qualche riga che tratta il carattere Times Roman, definito maschile e saturnino (diabolico, se volete):Il carattere Times Roman
    La forma delle lettere sono una considerazione fondamentale nelle comunicazioni.
    Come si allineano lungo la pagina influenza il modo in cui la mente
    reagisce al contenuto. Gli editori pensano molto attentamente al carattere da utilizzare a seconda della materia da presentare. Diversi stili di lettera evocano reazioni profondamente radicate in chi sta leggendo il materiale.
    Il Times Roman e i suoi parenti hanno l’aspetto autorevole, affidabile e sostanziale,onesto e giusto per voi. E’ uno stile di stampa prettamente maschile, ma con qualche svolazzo qua e la nel design esso dice: “siamo affidabili, ma non autoritari come sembra, … siamo generosi e scanzonati.
    “Utilizzando questo stile di stampa incoraggia i lettori a credere e ad aver piena fiducia nel messaggio comunicato.
    I Dipartimenti governativi, le religioni, gli studiosi persino alcuni scrittori sulla cospirazione utilizzano questo tipo di carattere.
    Anche se ci stanno dicendo un mucchio di balle noi siamo più propensi a credere a quello che dicono, perché hanno usato questo stile. La differenza tra la maggior parte degli scrittori l’adozione di stile romano e gli agenti autoritari è che soprattutto i primi non hanno alcuna intenzione di ingannare alcuno, considerano semplicemente questo stile funzionale e attraente. Un altro vantaggio degli dell’utilizzo degli svolazzi (noti come serifs), in certo tipo di letteratura di ispirazione occulta, è che le persone tendono ad attraversare i documenti con meno pause di riflessione.

    I modelli Roman per il nostro alfabeto sono completamente radicati nel nostro inconscio sia individualmente che socialmente. Se notate tradizionali lettere di design Roman hanno i piedi. Le persone, a livello subliminale associano le lettere senza piedi alla precarietà, probabilmente sono pericolose, e inaffidabili, gli manca qualcosa di vitale. Il lettore probabilmente non si renderà conto perché sta ricevendo questa impressione, ma la riceve e viene manipolato. Naturalmente, in realtà il carattere non influenza affatto la veridicità di ciò che viene presentato. Questo è solo un’indicazione del potere dietro l’uso delle lettere e gli effetti che ha sulle opinioni della gente.

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  7. Cit. Diogene:

    A me sembra logico che certi antichi simboli di potere, tramandati per secoli da intere generazioni, siano stati ripresi magari con finalità diverse da istituzioni dominanti, politiche o religiose fino a giungere ai nostri giorni più o meno modificate nelle forme e nei significati […]

    Esattamente.

    Molti di questi simboli, forse tutti, sono infatti molto, molto antichi, e sono stati ripresi da varie organizzazioni più o meno segrete lungo la storia.
    Ad esempio, l’occhio all’interno del triangolo è stato trovato inciso su rocce (incisioni antiche migliaia di anni a quanto pare) lungo una particolare linea geografica del pianeta.

    La cosa interessante è però che questa cultura segreta non sembra essere nata per scopi malvagi.
    In origine sembra infatti che il tentativo fosse quello di liberare l’uomo dalle grinfie di certi esseri, dediti allo suo sfruttamento e riduzione in schiavitù.
    E si dovette appunto usare un linguaggio segreto, fatto di simboli e allegorie, per comunicare quella saggezza sull’uomo e sullo spirito che altrimenti sarebbe stata soppressa e distrutta da parte di chi temeva la presa di conoscenza da parte dell’uomo.

    In tempi recenti abbiamo l’esempio della lotta fra Massoneria e Chiesa Cattolica.

    Al contrario di quanto possa sembrare, in origine la Massoneria era un’organizzazione buona, a favore dell’uomo.
    Era nata semplicemente per contrastare il dominio oscuro della Chiesa, fatto di superstizioni e ignoranza inculcata, e che si era espansa con l’uso della forza e innumerevoli spargimenti di sangue.
    Se leggete il credo della Massoneria, dal loro sito ufficiale o altrove, troverete infatti che si tratta di mete desiderabili, e per diversi aspetti molto simili a quelle di Scientology.

    Purtroppo, l’abilità di certi esseri di infiltrarsi segretamente nelle organizzazioni e conquistarle, ha fatto sì che qualunque organizzazione buona e a favore dell’uomo sia stata conquistata, e pervertita nei suoi intenti.
    E’ successo alla Massoneria, è successo a Scientology, ed è successo a qualsiasi altra istituzione umanitaria e caritatevole sulla faccia della Terra.

    Questo è appunto il più grande problema di qualsiasi organizzazione: l’abilità di certi gruppi segreti di infiltrarsi e impadronirsene.

    Ecco perchè troviamo alcune persone sostenere dei gruppi satanici, oppure sostenere di adorare il diavolo o Lucifero.
    Sembra una cosa del tutto folle e inspiegabile.
    Non tutti loro sono dei folli soppressivi dediti ai sacrifici umani.
    Alcuni di loro sì, ma non tutti.
    Satanico è un’etichetta che è stata data a qualsiasi gruppo o idea che fosse in contrasto con i dogmi della Chiesa Cattolica.
    Dogmi che sostenevano che l’uomo non è nulla, e che può essere salvato solo da Dio, se solo lui si prostrerà e ammetterà di essere una nullità.
    Invece la Massoneria, Scientology, e molte altre filosofie e religioni definite “new age”, sostenendo che è l’uomo ad essere il vero Dio, sono diventate automaticamente blasfemia e nemiche della Chiesa.

    Ora però il quadro diventa complicato, perchè queste organizzazioni buone, come la Massoneria e come Scientology, sono state segretamente conquistate e passate in mano del nemico, che aveva già in mano la Chiesa Cattolica e ogni altro gruppo di un certo valore sulla Terra.

    Perciò possiamo trovare delle persone buone e perbene che entrano in gruppi che per l’opinione pubblica sono malvagi e satanici, ma che in realtà un tempo erano buoni, solo che la persona questo non lo sa, e finisce per sostenere dei gruppi malvagi (come la Massoneria e Scientology oggi).
    Oppure troviamo delle persone malvagie che effettivamente entrano nella Massoneria per degli scopi malvagi, pensando che essa fosse sempre stata malvagia o satanica, ma così non è.

    Questo spiega perchè molti artisti, come ad esempio quelli raffigurati in questo articolo, siano entrati e diano il loro appoggio a delle organizzazioni che a noi oggi sembrano del tutto malvagie e contro l’uomo: sono stati ingannati.
    Alcuni di loro ne sono consapevoli e perseguono scopi malvagi invece.

    Questo spiega anche alcune analogie fra Scientology e alcune discipline occulte, la magia, la Massoneria eccetera.
    E spiega anche il fatto che LRH sia stato accostato a tali pratiche, e che si sia detto fosse stato amico di Aleister Crowley, uno dei più famosi satanisti del mondo.

    Per esempio, se voi leggeste qualcosa riguardo alla Chiesa di Satana, rimarreste sorpresi da quanto i suoi scopi siano in realtà umanitari, e per certi versi molto simili a Scientology.
    Eccone uno stralcio da Wikipedia:

    Il satanismo laveyano [da Anton Lavey, il suo fondatore, ndt] o razionalista è un nuovo movimento religioso, sociale, filosofico, e culturale, che […] si concentra sulla conoscenza, l’esperienza diretta, fiducia e sostegno delle scienze empiriche, il libero pensiero, la libertà personale degli esseri viventi in tutte le sue forme e la crescita autonoma dell’individuo.

    Nel linguaggio comune odierno tuttavia per satanismo s’intende l’adorazione o venerazione della figura chiamata Satana o Diavolo, e in alcuni casi anche dei demoni[…]. Tuttavia, questa definizione vale solo per il satanismo tradizionale, che non viene considerato parte del satanismo dai laveyani, ma piuttosto un culto diabolico vero e proprio. La denominazione più appropriata per tale branca satanica, dal punto di vista semantico, sarebbe quella di diabolismo.

    Per LaVey, Satana è un simbolo, nulla di più. Satana simboleggia il nostro amore per tutto ciò che è terreno e la negazione dell’immagine del Cristo pallido e magro sulla croce.

    Per LaVey l’uomo è realmente «il suo proprio dio» ed è l’unico responsabile delle sue azioni e del suo destino; la stessa figura di Satana, in contrasto con le altre correnti sataniste, viene intesa come un simbolo di una forza interiore presente in ogni persona: una forza in grado di portare il singolo a vivere una vita realizzata, senza chiedere intercessioni a divinità esterne. Questo messaggio è sostanzialmente comune a tutte le correnti di pensiero sataniste: rifiutare il controllo della propria vita da parte di terzi, e vivere in modo responsabile ed autonomo, porta a vivere in modo realizzato e libero. La grossa differenza è però nella visione di Satana che la concezione laveyana descrive: “Satana”, in questa visione, non rappresenta una reale divinità da servire ed adorare, ma appunto il simbolo della propria autodeterminazione. Nelle altre correnti, invece, è visto come una reale entità, cosa che invece è rifiutata da quella laveyana. Il satanismo laveyano è quindi, cosa che lo distingue nettamente da tutte le altre visioni, unicamente una concezione della vita umana il cui “dio” è l’uomo stesso, una pratica di vita atea e dedita solo all’aspetto “terreno”, tangibile, rifiutando l’esistenza di entità ultraterrene o divinità.

    1- Satana rappresenta indulgenza invece di astinenza.
    2- Satana rappresenta l’energia vitale invece di sogni spirituali di cornamuse.
    3- Satana rappresenta saggezza manifesta invece di autoinganno ipocrita.
    4- Satana rappresenta gentilezza e tenerezza a chi le merita invece di amore sprecato agli ingrati.
    5- Satana rappresenta responsabilità a chi è responsabile invece di considerazione per vampiri psichici.

    Perciò il vero nemico, in tempi recenti, dell’uomo, in base a queste informazioni, non è stato altro che la Chiesa.

    Ma attenzione: la Chiesa non è altro che un gruppo di facciata!
    Per favore non facciamo l’errore di pensare essa sia la causa di tutto.
    Sono gli esseri che stanno dietro alla Chiesa, invisibili e nascosti, che sono i veri nemici dell’umanità.

    E tutte queste discipline occulte, etichettate e bollate come “sataniche”, in realtà stavano cercando di aiutare l’uomo.
    E quasi tutte queste discipline, compresa Scientology, hanno dei simboli, principi, scopi, e saggezza in comune.

    Hanno delle cose in comune semplicemente perchè le cose stanno così. Punto e basta.
    La verità sull’uomo, lo spirito e l’universo materiale sono quelle che sono, non importa in quale lingue e con quali simboli le si pronuncino.
    Gli assiomi rimangono veri indipendentemente da chi li abbia scoperti o decodificati, e resi pubblici.
    Rimarrebbero validi anche se scritti in aramaico, e letti a testa in giù.

    Questo è il motivo per cui tutte queste discipline “sataniche” hanno molti elementi in comune: hanno infatti della vera saggezza da condividere.

    Ora però il grosso, grossissimo problema che ha reso tutto molto confuso, che ha mandato molte teste in confusione, e che ha ingannato molte persone, è appunto il fatto che queste discipline sono state infiltrate e prese dal nemico, e rese delle organizzazioni malvagie.

    Perciò non tutte le persone raffigurate in questo articolo sono per forza da condannare.

    Per esempio Michael Jackson, che a quanto pare, una volta scoperto l’inganno degli Illuminati, cercò di denunciarlo, ma venne distrutto dalle loro macchine di prodaganda con false accuse di pedofilia, e alla fine assassinato.
    Lui si era affiliato in origine per perseguire quegli scopi umanitari dichiarati dai loro statuti.

    Spero che queste parole aiutino a fare un po’ di chiarezza in questo mondo davvero confuso.🙂

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  8. Diogene

    David, il tuo ragionamento ha tutti i crismi della razionalità e trova una valida ragione alla luce della storia che noi conosciamo però, purtroppo, soltanto in superficie. Non per nulla si tramanda e si parla di società segrete ed influenze occulte sul genere umano in generale. Quindi è sempre piuttosto aleatorio azzardare definizioni precise in un terreno più incerto della cabala.
    Tuttavia…. voce di popolo… qualche fondamento ha. E, volendo, si può indagare. Ma si scontra con il dilemma fondamentale a cui tu fai riferimento.
    Che cosa è Bene e che cosa è Male se considerati da punti di vista opposti. A chi giova quel “bene/male” e quanto è negativa quella percezione di “male”. se questa può diventare stimolo e misura del “bene”? Il simbolo classico di questo dualismo conflittuale è appunto Lucifero, non sempre identificato come Satana nei diversi movimenti di fede cristiana.
    Qualcuno manipola i simboli? Certamente. Un’organizzazione che possiede un simbolo e che riesce ad imporlo, si avvale di un intero pacchetto di idee e di conseguenti modelli di identità e comportamenti. Dallo stregone tribale fino all’odierno copyright.

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  9. Senza offesa Diogene, ma trovo questo commento alquanto ostico da decifrare.

    Potresti spiegarlo in maniera più semplice e chiara per favore?

    Per esempio, perchè trovi il mio commento razionale soltanto in superficie?

    Grazie!🙂

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  10. Diogene

    Chiedo scusa, quando scrivo ho il vizio di impacchettare i concetti in frasi subordinate e molto di quello che penso resta nella tastiera, perché ho rispetto per chi legge (penso che capisca o che già l’abbia detto lui stesso con altre parole) e quindi non voglio soverchiarlo di dettagli che potrebbero risultare superflui. Sono però sempre ben disposto a chiarire ciò che intendevo dire, quando qualcuno me lo chiede.
    Il tuo commento resta sempre razionale. Ed è razionale in quanto riferito alla storia del mondo che conosciamo. Non la conosciamo però in profondità o in tutte le sue sfumature, ma soltanto superficialmente, cioè per quel tanto che ne sappiamo. Questa ignoranza lascia grandi spazi a misteri e a società che su tali misteri costruiscono forme di potere sia occulte che palesi. Ciò viene comunicato con simboli dal significato contradditorio (croce = morte e vita eterna; Lucifero = portatore di luce ed essenza del male; ecc.) in modo che il messaggio confuso possa essere interpretato ad es. da una casta sacerdotale o politica, per dirigere l’attenzione delle masse nella direzione più conveniente per chi detiene il potere.
    Le domande che mi pongo riguardo al Bene e al Male tendono a mettere in evidenza quanto venga sostenuta la simbolica dualità del Bene opposto al Male e viceversa, mentre un attento esame della realtà rivela che Bene e Male sono intimamente intrecciati. Tant’è che ci si può chiedere se dal male possa derivare del bene (Proverbio: Non tutto il male vien per nuocere).
    Questa ambiguità dei simboli (siano essi oggetti, persone, gesti, parole, ecc.) li rende potenti, perché racchiudono in sé una bugia, e cioè che alla loro base ci sia un mistero da scoprire. Dal conflitto tra sapere e non sapere hanno origine le azioni dell’uomo e queste possono essere facilmente gestite tramite simboli.
    Queste sono delle riflessioni che mi ha suggerito la lettura del tuo post.
    Ciao.

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  11. Cit. Diogene:

    “…riferito alla storia del mondo che conosciamo. Non la conosciamo però in profondità o in tutte le sue sfumature, ma soltanto superficialmente, cioè per quel tanto che ne sappiamo. Questa ignoranza lascia grandi spazi a misteri…”

    Assolutamente d’accordo.

    Sappiamo davvero poco sulla storia del mondo.
    Piccoli frammenti qua e là, e tutto a grandi linee.

    “…Ciò viene comunicato con simboli dal significato contradditorio (croce = morte e vita eterna; Lucifero = portatore di luce ed essenza del male; ecc.) in modo che il messaggio confuso possa essere interpretato ad es. da una casta sacerdotale o politica, per dirigere l’attenzione delle masse nella direzione più conveniente per chi detiene il potere…”

    Proprio così.

    Io però vorrei dire che la semplicità vien prima della complicazione.
    La verità è l’esatta intenzione, azione, tempo, luogo, forma e avvenimento.
    Questa è la is-ness di una cosa.
    Poi per farla perdurare nel tempo è necessario introdurre alterazione.
    Ma una volta recuperata l’esatta verità di un certo avvenimento si ha un’as-isness, e tutta la massa aggiuntiva (bugie, carica e alterazioni) sparisce.

    Cosa voglio dire con ciò?

    Voglio semplicemente dire che anche questi simboli, visto che si sta parlando di simboli, una volta erano semplici e avevano un significato preciso e ben chiaro per chi li inventò.
    La confusione è avvenuta dopo.

    In origine vi era chiarezza: in queste società segrete, in questi simboli, e così via.
    I problemi e le complicazioni sono cose successive.

    Dico questo soltanto per rincuorare chi magari possa sentirsi confuso, o senza speranza di venirne a capo: si può sempre venirne a capo.
    Si può sempre venire a capo di qualsiasi confusione o problema, non importa quanto sopprafacente possa sembrarci.

    A mio avviso, come ho già detto in precedenza, l’unico grosso problema che stiamo facendo davvero fatica a risolvere è appunto l’interferenza segreta nei nostri giochi da parte di giocatori che non hanno il diritto di giocare, che non possono avere un gioco per loro, e che si sono messi a giocare al nostro gioco di nascosto, senza dircelo, e lasciandoci tutti con dei grossi punti interrogativi su che diavolo stesse succedendo.

    Penso che le cose stiano così.

    Si tratta di sabotaggi non visti, a danno delle nostre vite e dei nostri affari, e dei nostri giochi.

    Il problema risiede in questo.

    Infatti il primo gradino per venirne a capo è rendersi conto che esistono dei sabotatori nascosti, che stanno sabotando i nostri giochi.
    Chi non ha ancora realizzato questo, penso si trovi ancora molto indietro nella conquista della propria libertà.

    …mentre un attento esame della realtà rivela che Bene e Male sono intimamente intrecciati. Tant’è che ci si può chiedere se dal male possa derivare del bene (Proverbio: Non tutto il male vien per nuocere).
    Questa ambiguità dei simboli (siano essi oggetti, persone, gesti, parole, ecc.) li rende potenti, perché racchiudono in sé una bugia, e cioè che alla loro base ci sia un mistero da scoprire. Dal conflitto tra sapere e non sapere hanno origine le azioni dell’uomo e queste possono essere facilmente gestite tramite simboli.
    Queste sono delle riflessioni che mi ha suggerito la lettura del tuo post.

    Penso che bene e male siano abbastanza intrecciati in questa decadente fase della storia del thetan.
    In origine però non era così.

    Se ne potrebbe parlare in termini tecnici (maggior bene per maggior numero di dinamiche), ma in questo caso preferisco descriverli con parole e concetti più comuni.

    Penso non sia davvero necessario definire il bene, dal momento che questo concetto è una qualità innata del thetan.
    Perciò basta soltanto che un thetan (se non troppo aberrato) guardi dentro di sè, che recuperi un po’ della sua genuinità, semplicità, e che “ritrovi se stesso” per capire che cosa significhi bontà.

    In realtà questo è l’unico vero problema del thetan: il fatto che lui sia per natura buono!

    L’intera Scientology, e l’intera tecnologia di etica si basa su questo fondamento.

    Tutti i problemi di un thetan hanno come origine fondamentale il fatto che lui per natura sia buono, decente, altruista, e ogni altra qualità positiva e desiderabile che si possa immaginare.
    Ma quando va contro la sua stessa natura, finisce nei guai e si auto punisce.

    Per questo motivo non è necessario definire “bene” e “male”.
    Il bene è nella natura stessa del thetan.

    ———————————————

    Per concludere, sono praticamente d’accordo con tutto quello che hai scritto, e hai spiegato molto bene.
    Grazie per la delucidazione!

    Mi sono soltanto permesso di aggiungere dei miei pensieri.

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  12. Luc

    Ah caro Diogene è sempre un piacere leggerti! Molto bello.
    Ti rivolgo un piccolo appunto. Il tuo primo commento l’avevo capito e mi era piaciuto, il tuo modo di scrivere forbito rende giustizia all’italiano storpiato dei tempi moderni. Però devo dirti che il secondo commento “semplificato” e più esplicativo, è molto più fruibile.
    Questo per dire che spesso la semplicità rende di più, specialmente se consideriamo i limiti comunicativi e di comprensione.🙂

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  13. Diogene

    Grazie, Luca, per i complimenti. Il tuo appunto ci sta tutto e ti assicuro che quando parlo non sono così complicato, perché vedo immediatamente se e come la comunicazione è arrivata. Quando scrivo, penso che il mio interlocutore abbia la capacità di comprendere l’italiano e che comunque abbia l’opportunità di rileggere quanto è stato scritto. A me capita spesso di rileggere non solo gli scritti di altri ma anche i miei, proprio per evitare equivoci interpretativi. Non sempre ci si riesce (per motivi diversi che possono addirittura rivelare la personalità dello scrivente, non soltanto il suo grado di cultura o la sua preparazione sull’argomento) ed il minimo che si deve fare è attenersi alle regole che rendono comprensibile una lingua. La scelta dei vocaboli, ad esempio, per me è importante, dato che abbiamo a che fare con veri e propri simboli carichi delle più disparate significanze. Poi c’è il rispetto della punteggiatura, che non è un mio pallino ma un modo condiviso per allestire un discorso. Ci vuole un po’ di disciplina, ma alla fine ci si rispetta reciprocamente, se non per la sostanza almeno per la forma. Sono consapevole che non a tutti riesce bene esprimersi per iscritto e allora si può dare maggiore importanza al contenuto, ma è comunque sempre pericoloso maneggiare maldestramente dei simboli micidiali come le parole. Minimo minimo si evitano dei mal di testa e delle reazioni emotive davvero insospettabili, Non sono qui per fare il maestrino, tuttavia ho notato che il livello di buona scrittura è aumentato nei blog che frequentiamo e ciò denota un’accresciuta consapevolezza della necessità di farsi capire.
    Scusa se mi sono dilungato sull’argomento, ma questo post tratta di simboli e simbologia, quindi vale la pena di mettere l’accento sulla scrittura in quanto veicolo privilegiato della diffusione di idee e di sapere. Se c’è una cosa che ho ammirato fin da subito in Scientology è il peso che si dà al chiarimento di parole. Saltare quel gradino o farlo con sufficienza è un vero peccato, forse un disastro annunciato.

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  14. Diogene

    David, lo so che Ron ha ribadito più volte che il thetan è fondamentalmente buono. Senonché, proprio lui ci rivela che il thetan è uno zero assoluto, quindi neutro per natura. Doveva partire dallo zero per costruire la teoria theta-mest. Afferma di aver scoperto che le intenzioni del thetan sono sempre buone. Proprio per questo motivo il thetan si fa del male (o percepisce il “male”) quando ritiene di non aver operato per il “bene”.
    Il thetan non è buono per natura. Decide che cos’è bene e che cos’è male appena prende contatto col mest. Ron dice che la legge primaria nel mest è dettata dalla “sopravvivenza” ed è la natura del mest che non permette una distinta separazione del bene dal male. La regola che Ron suggerisce per il miglior comportamento possibile da parte dell’uomo è quella del “maggior bene per il maggior numero di dinamiche”, un evidente compromesso che certifica il connubio inestricabile tra “bene” e “male”. Solo un livello etico di altezza stratosferica potrebbe superare gli effetti della dicotomia bene-male. E sarebbe forse l’implicito riconoscimento che bene e male non esistono, sono delle pure considerazioni di un Essere che ne è consapevole ma che non ne viene toccato, perché lui è neutro, né buono né cattivo.
    Questo è quanto ricavo dalla dottrina scientologica.

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  15. Hmmm…
    In questo caso non sono molto d’accordo con te.🙂

    Il thethan è “uno zero assoluto” solo per quanto riguarda questo universo MEST.
    Questo significa che non ha massa, energia, spazio, tempo, né lunghezza d’onda.
    MA questo non significa che egli sia un “nulla”!
    Anzi!

    E’ nulla in base alle misurazioni MEST.
    Ma è “un nulla” dotato di QUALITA’.

    E queste qualità innate del thetan sono tutte qualità positive, nessuna esclusa, anche se non possono essere “misurate” in alcun modo.
    La quantità è materia.
    La qualità è nulla dal punto di vista della materia, ma è “qualcosa” nell’universo theta.

    Ora io capisco perfettamente quello che tu dici, e potrebbe benissimo essere vero.
    Le tue considerazioni però, pur potendo essere vere, farebbero parte di una condizione di essere nativa così lontana e distante dalla realtà in cui operiamo ora, che non troverebbero ALCUNA applicazione pratica.

    ANZI, sarebbero del tutto DANNOSE se applicate.

    Scientology è una scienza FUNZIONALE.
    Questo significa che essa ritiene “vero” quello che funziona, anche magari fregandosene di quello che teoreticamente potrebbe essere vero in senso assoluto.

    Perciò TUTTO quello che abbiamo in Scientology funziona in base all’assunto che il thetan sia buono per natura.
    Lavorando negando questo principio, essa smette di funzionare COMPLETAMENTE.

    Perciò possiamo tranquillamente dedurne che questo assunto sia VERO, almeno per quanto riguarda QUESTO livello di esperienza, QUESTA nostra realtà attuale, QUESTO universo, e i nostri miglioramenti ottenibili.

    SE poi prima dell’inizio dei tempi, o ancora prima, il thetan non fosse stato né buono né cattivo per natura, allora QUESTO può interessarci MOLTO MARGINALMENTE.

    Questo sarebbe terreno per mere speculazioni filosofiche, che non potrebbero portare ad alcunchè di significativo, come del resto non hanno mai fatto in tutta la loro storia.
    Anzi, come detto poco sopra, rischiano addirittura di far del male, portando le persone fuori strada, per esempio “convincendole” che possono tranquillamente commettere degli atti overt senza subirne alcuna ripercussione, basta che “siano consapevoli che non è vero che il thetan è buono per natura”.

    Tutti i millenni passati di “filosofare”, tutte le persone che pensano, e pensano, e pensano, e meditano, non hanno MAI portato al più piccolo miglioramento di caso umano.
    Soltanto una tecnologia precisa come l’auditing può migliorare veramente la condizione delle persone.

    Le altre filosofie invece, pretendono di farlo “educando” la persona, ma dal momento che non smuovono di una virgola il loro caso, ottengono soltanto una persona repressa, ritirata, religiosamente inattiva per paura di danneggiare, dal momento che le vere sorgenti delle loro compulsioni ad agire in modo sbagliato sono rimaste INTATTE, sebbene siano convinte di aver raggiunto chissà quali “stati spirituali”.

    L’unico modo per migliorare e liberare una persona è audirle i propri engram, implant, GPM, dinamiche, postulati, eccetera, eccetera, eccetera.
    Nessuna “filosofia”, meditazione, disciplina, pensiero o metodo che provi a liberare l’uomo, evitando però di occuparsi di questi elementi, potrà mai avere successo.
    E l’auditing di questi elementi che intrappolano l’uomo, che ci piaccia o meno, funziona soltanto partendo dall’assunto che il thetan sia buono.

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  16. Luigi Cosivi

    Sempre puntuale e chiarissimo, riguardo all’argomento del maggior bene l’errore più grave della Scientology ufficiale è privilegiare solo la terza dinamica, frasette stronze tipo ” Non mettere il caso sul posto ” , rovinano in primo luogo la salute di chi le prende alla lettera, per la seconda a volte un org sembra un casino visto che è forse l’unica cosa che raramente riescono a fare a dispetto, la quarta e le altre non sanno cosa siano. Infatti i S.C. fino all’ottava sono stati trasferiti per pochi eletti sugli L, così che non sia possibile che qualcuno, se non pochi eletti, ci metta l’attenzione. E il gran Machiavelli ha proprio quì la miglior conferma con “il fine giustifica i mezzi” , qualsiasi cosa anche efferata per la terza Dinamica. Un cumulo enorme di O. in catene infinite, con la giustificazione bella e pronta ma che prima o poi li seppellirà.

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  17. Diogene

    Ok, David, però non siamo molto distanti dall’essere d’accordo.
    Come tu hai ben riconosciuto, io guardo la cosa da un punto di vista “filosofico” e tu da uno “pratico”.
    E’ comunque comprovato da molti avanzamenti scientifici che tantissime applicazioni pratiche provengono da teorie magari prima ritenute assurde o inutilizzabili. Scn non fa eccezione e quindi non disprezzerei tutti quanti i “pensatori” e i sognatori di possibili realtà,
    Certo, all’atto pratico una cosa deve funzionare. Ma hai mai visto a questo mondo una cosa tanto perfetta da non poter essere migliorata neanche un po’? E chi riesce a farlo se prima non l’immagina?
    Non ritengo di essere “ragionevole” riguardo ad azioni dannose. Ma la mia tesi va a sostegno della tua quando affermi che la persona (il thetan) è fondamentalmente buona. Perché magari ha fatto quel che ha fatto a fin di bene e gli è tornata indietro una mazzata che lo convince di aver sbagliato tutto ed ora questo tutto è male sia per sé che per altri. Questo è ciò che io intendo quando dico che bene e male sono inestricabili. In questo senso il thetan non è né buono né cattivo, ma per l’effetto delle sue azioni entra in una sorta di confusione e generalmente viene spinto a credere di essere stato cattivo.
    Dove sta il sollievo che può arrecare al pc un BUON auditing, se non nel riconoscere di essere stato comunque “causa” e nell’uscire dalla confusione scoprendo chi, che cosa, quando e perché? Non diventa per questo automaticamente buono ma neppure cattivo. Può darsi che debba scaricare molti episodi prima di giungere alla realizzazione che lui qui nel mest non è più “neutro” ma causa tra le cause ed effetto tra gli effetti.
    Hai ragione, è un concetto “pericoloso” e non va insegnato. Allora faglielo capire, perché è così che stanno le cose.
    Ciao, è un piacere leggerti.

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  18. Marco

    Assioma 31
    Bontà e cattiveria, bellezza e bruttezza, sono considerazioni simili e si fondano unicamente sull’opinione.

    Assioma 13
    Creare, sopravvivere (cioè persistere), distruggere è il ciclo d’azione dell’universo fisico.

    Assioma 14
    Si realizza sopravvivenza mediante alter-isness, con le quali si ottiene quella persistenza nota come tempo.

    Assioma 41
    Ciò in cui s’introduce alter-isness diventa un problema.

    Assioma 42
    Materia, energia, spazio e tempo persistono perché sono un problema.
    Sono un problema perché contengono alter-isness.

    Assioma 55
    Il ciclo d’azione è una considerazione. Creazione, sopravvivenza e distruzione, ovvero il ciclo d’azione accettato dall’entità genetica, è solo una considerazione: che il Thetan può modificare formulando una nuova considerazione, ovvero cicli d’azione diversi.

    Assioma 47
    THETA può risolvere i problemi.

    Assioma 48
    La vita è un gioco in cui THETA in quanto statico risolve i problemi di THETA in quanto mest.

    Assioma 49
    Per risolvere qualsiasi problema è unicamente necessario diventare THETA il solutore invece che THETA il problema.

    Assioma 51
    I postulati e la viva comunicazione, non essendo mest ed essendogli superiori, possono produrre cambiamenti nel mest senza determinare una persistenza dello stesso. Ecco perché l’auditing può aver luogo.

    Assioma 26
    Ciò che appare esistere, quando concordato, diventa realtà.

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  19. Marco

    I FATTORI

    28 “La soluzione di ogni problema qui posto consiste: nel determinare punti di vista e punti di dimensione; nel migliorare la condizione e il concorso dei punti di dimensione; e perciò dei punti di vista; e nel porre rimedio all’abbondanza o alla scarsità di ogni cosa, gradevole o brutta che sia, riabilitando la capacità del punto di vista di assumere punti da cui guardare; e poi creare e annientare, trascurare, avviare, cambiare e fermare punti di dimensione di ogni tipo, a discrezione del punto di vista stesso.
    Dev’essere riguadagnata la certezza in tutti e tre gli universi, poiché la certezza, e non i dati, è conoscenza.”

    23 “Gli universi sono allora tre: l’universo creato da un punto di vista, l’universo creato da ogni altro punto di vista e l’universo materiale ossia l’universo creato dall’azione in comune dei punti di vista, sul cui mantenimento vi è accordo.”

    29 L’opinione del punto di vista è che qualsiasi condizione di essere, qualsiasi cosa, sia meglio di niente; qualsiasi effetto sia meglio di nessun effetto; qualsiasi universo sia meglio di nessun universo; qualsiasi particella sia meglio di nessuna particella.

    Ma la particella dell’ammirazione è la migliore di tutte.”

    30 “Al di sopra di queste cose vi può essere solo speculazione. Al di sotto di esse vi è il partecipare al gioco.

    Ma le cose che qui sono scritte possono essere sperimentate e conosciute dall’uomo.”

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  20. Marco

    Conferenza 23 Giugno 1952 “Ossessione”

    «Ci sono modi diversi di pensare, oltre a pensare coi facsimili.
    Per sapere, non è necessario avere esperienza: il trucchetto dell’esperienza, vi lega alla traccia del tempo. (…)
    Quassù abbiamo questi metodi di conoscere: pervadere.
    Pervadere consiste nell’essere lì.
    Pervadere consiste nell’esistere nel presente.»
    L. Ron Hubbard

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  21. Luc

    Ciao Diogene, hai fatto bene ad approfondire il commento. Concordo sull’importanza dei vocaboli e del chiarire le parole, senza dimenticare la punteggiatura che è molto importante. A livello di comunicazione orale, le frasi sono portate tramite intonazione e gesti del corpo, questi rendono la comunicazione più vera e comprensibile perchè ha più massa (vedi il fenomeno della mancanza di massa). Nello scrivere il tutto risulta più complesso, ad esempio certe battute o ironie a volte non vengono colte e generano grossi disguidi e malcomprensioni… Insomma, è sempre comunicazione, ma paiono due mondi di comprensione diversi con i loro pro e contro. Sarà l’effetto dei vari “via”?

    Ciao,
    ARC
    Luca

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  22. Giusto Luc.

    La stragrande maggioranza delle malcomprensioni e fraintendimenti fra utenti, è dovuta alla scarsa cura nella punteggiatura e anche nella grammatica.

    Inoltre sarebbe consigliabile rileggere il proprio commento più volte prima di pubblicarlo, per vari motivi.

    Il primo è che così si può rimediare ad eventuali errori di battitura.
    Il secondo è che in questo modo si può “audire” il proprio commento, proprio come l’auditor di Dianetics audisce un episodio.
    In questo modo un commento contenente misemozioni, valutazioni, invalidazioni, eccetera eccetera, perde carica e sale di tono man mano che ci si passa attraverso, e perde anche delle parti ridondanti o concetti confusi, lasciando infine dei bei concetti cristallini, comunicati con alta ARC e di alto livello di tono.

    Ricordo di aver letto LRH consigliare di rileggere più volte le proprie lettere prima di spedirle, ma sinceramente non saprei dirvi la reference.

    Vorrei inoltre scusarmi con Diogene se sono stato troppo duro nell’esprimere il mio punto di vista.
    Probabilmente avrei dovuto rileggere il mio commento ancora qualche altra volta in più prima di pubblicarlo.
    Ma dalla sua risposta gentile ed educata sono certo che lui abbia sovra-compensato con una grande dose di ARC, quella parte che scarseggiava nella mia, per cui tanto di cappello Diogene. 🙂

    Infine dico a Marco che proprio ieri pomeriggio, prima di leggere le sue citazioni, stavo pensando al vero valore dell’esperienza.
    Mi riferisco alla sua ultima citazione, dalla conferenza del ’52 “Ossessione”.
    Beh, me ne stavo li a meditare su quanto valore avesse, in fondo, la mia esperienza accumulata in questa vita.
    Pensavo se questa mi avesse reso più felice, oppure se mi avesse reso più triste.
    Beh, conclusi senza alcun dubbio che mi aveva soltanto reso più triste.

    Quando pensi agli adolescenti, a come per loro sia tutto così “nuovo” ed entusiasmante, a quanto non vedano l’ora di uscire da casa per andare in giro e divertirsi e andare all’avventura, alla scoperta di cose sempre nuove…

    Beh, ecco, pensavo a questo.

    Forse sta proprio in ciò il valore del “dimenticare”.

    Però sarebbe bello poter dimenticare selettivamente.
    Certa conoscenza, per dio, così duramente conquistata, non la vorrei dimenticare per nulla al mondo!

    Ma quando ad esempio si è visti un film DAVVERO bello, o un libro, o un’avventura, o una storia d’amore… beh, in quel caso sarebbe bello poter dimenticare e rivivere da capo quell’esperienza!

    Vi saluto cari lettori.
    E’ un piacere avervi qui!
    🙂

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  23. Diogene

    Ciao Luca, non è difficile essere d’accordo sulle difficoltà dello scrivere e del parlare. E’ esperienza comune che facciamo tutti i giorni. Ma ci sono persone più sensibili di altre agli effetti della comunicazione e queste cercano di “mantenersi in riga”. Altre persone più smaliziate invece approfittano della loro superiorità tecnica (vuoi per cultura o vuoi per mestiere) in modo da creare confusione ad arte (vedi ad es. i politicanti) o più comunemente per ottenere accordi o “avere ragione”. I rari personaggi che usano la comunicazione per fini artistici sfidano la comprensione dei più e normalmente vengono ammirati ma poco capiti e quindi o imitati o messi da parte (vedi che fine fanno i poeti e certi autori difficili da digerire).
    Ora, è evidente che questo è un tema che mi affascina, non fosse altro per il fatto che ho lavorato per decenni nel commercio come interprete, ma il mio non vuol essere un discorso peregrino. LRH dà un’importanza estrema al linguaggio e alle regole della comunicazione. Significa capire e farsi capire nel miglior modo possibile, tenuto conto delle situazioni e dei mezzi contingenti. Vuol dire produrre bene ed evitare di farsi fregare.
    Ha importanza nell’auditing, non solo nell’accesso ai dati. Usare un dizionario è un dramma per tanti studenti, ma è lì che trovi le tue armi e le tue difese contro l’ignoranza e la superficialità. Quindi io insisto e insisterò nell’invogliare chi scrive sui nostri blog a dedicare più tempo alla correttezza oltre che al contenuto dei post. Non è questo un commento che faccio per invalidare o reprimere quelli che obbiettivamente non sono portati per la scrittura: il mio è un sincero incoraggiamento a curare anche questo lato della comunicazione. Lo dico in primo luogo per il bene di chi scrive ed in secondo luogo per il bene di chi legge. Ovviamente c’è già chi si esprime più che correttamente ed in altri un po’ più diseducati sto notando eccellenti miglioramenti. Se qualcosa ve ne importa, ne va anche della qualità e autorevolezza di un blog. Non sta a me farne una crociata, in qualche modo si può usare l’intuito dove scarseggia la competenza e si arriva lo stesso bene o male a qualche risultato. Ma per ogni scientologo LRH ha posto un obbligo: chiarire le parole fino ad F/N (il che non sottintende di chiarirle fino alla nausea). E’ certamente un modo per non essere un ignaro effetto dei simboli e per contrastare le turbative dei “via” di qualunque tipo.

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  24. Luc

    Ciao Diogene, il tuo discorso non fa una piega sono in linea con quel che sottolinei (anche con David).
    Allora vorrei precisare il mio discorso, dove non volevo far intendere di scrivere male o superficialmente, ma di “semplificare” il discorso a livello sintattico e, dunque, rendere le frasi più esplicative. Certo, si può correre il rischio di diventare un po’ prolissi, ma credo che così ci si può capire molto di più.
    In particolar modo, quando si discutono argomentazioni filosofiche “pesanti”, è meglio perderci un secondo in più per chiarire al meglio i concetti.
    Ma credo che la pensiamo allo stesso modo🙂 . Comunque, quando leggo i tuoi scritti, spesso trovo parole da chiarire che mi arricchiscono e è un must per me.

    Ciao
    ARC
    luca

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  25. Custer

    Sono contento di poter collegare l’argomento del post al commento di Diogene. Ultimamente mi sono reso conto che esiste un’etimologia “avanzata”, per così dire. Diciamo spesso e volentieri parole babilonesi o di altre antiche civiltà, gli inglesi più degli altri, probabilmente. A loro, a scuola, insegnano tra le prime cose a lanciare gli incantesimi (spell). Sarebbe lecito presumere che la cosa possa influenzare le persone, vista anche l’importanza che da LRH stesso all’etimo della parola.

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  26. Diogene

    L’utilizzo delle immagini preconfezionate è divenuto talmente esagerato ai giorni nostri da far legittimamente sospettare un loro inquietante potere subliminale. Ma anche il linguaggio non è da meno. L’apprendimento del parlare e dello scrivere, però, è meno immediato e molto più macchinoso. Dunque la cultura popolare si accontenta del lato pratico, cioè di farsi capire, e lascia che gli “esperti” (ora i giornalisti ed i pubblicitari piuttosto che i letterati) abbiano campo libero nella trasformazione del lessico tradizionale. Nuove parole appaiono improvvisamente, altre spariscono, gli acronimi diventano vocaboli, interi concetti vengono allegramente o solennemente riformulati con un magico intervento sulla parola originaria.
    Anticamente, la “parola” era sacra. Ad un suono veniva affidato un preciso significato e quel suono (o il corrispondente segno grafico) evocava una conoscenza, alla quale solo pochi iniziati avevano accesso. Ora le parole si sprecano e ne viene disconosciuto il potere simbolico che ancora hanno.
    La comunicazione ordinaria si basa su codici convenzionali. I codici sono costituiti da simboli. Ciascun simbolo racchiude una conoscenza. Ogni conoscenza ha il “potere” di generare un’azione. Tutto il mest è un codice. Lo scopo di tutte le società “segrete” è quello di impossessarsi di quel codice o di influire su di esso.

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  27. Diogene

    Aggiungo al mio commento precedente (e forse è una realizzazione) che mentre gli scienziati in genere si ingegnano per influire direttamente sul mest, altre società (pur operando alla luce del sole) sono sotto-sotto impegnate ad influire (modificare) i detentori del codice, cioè i thetan.
    L’ostacolo maggiore al controllo è l’immaginazione, la fantasia.

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  28. Custer

    Giusto per gradire : Alba e tramonto, sunrise e sunset.
    Il Sun-Rah-Eyes e il Sun-Seth

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