Il Bollettino Completo e Definitivo sui TR (LRH, 1980)

Immagine2


 

Titolo completo: “Il Bollettino Completo e Definitivo sui TR, ultima revisione ad opera di LRH nel 1980, tradotto e reso disponibile per la prima volta in Italia (con una nota sulla traduzione della parola “Confront”).

 

Salve lettori,

pubblico oggi l’ultima revisione ad opera di LRH del famosissimo bollettino “ESERCIZI DI ADDESTRAMENTO RI-MODERNIZZATI”, in uso per l’addestramento di tutti gli auditor.

Questa è l’ultima revisione del 4 settembre 1980, che, inspiegabilmente, non è mai giunta sui nostri pacchi di studio, o quantomeno non qui in Italia.

Questo bollettino rivisto è presente sui Volumi Rossi digitali in mio possesso, però non saprei dirvi se sia sempre stato presente sin dal 1980. Perciò sarei curioso di sapere se è presente anche nelle vostre versioni, o in quelle cartacee, se qualcuno di voi ha i volumi a casa.

C’è molto da dire a riguardo.

In primo luogo, le differenze sono notevoli (in meglio, ma giudicate voi).

In secondo luogo appare incomprensibile come mai non sia mai stato dato l’ordine di tradurre questa ultima revisione e inserirla nei pacchi, visto che nei pacchi troviamo bollettini e revisioni che arrivano anche fino all’anno 2000 (come ad esempio il bollettino sulla Procedura di Confessione, tanto per citarne uno).

In terzo luogo in questo bollettino è contenuta una sezione nominata “TR Robotici”, da cui qualcuno ha poi ricavato e pubblicato, per l’appunto, il bollettino “TR Robotici” del 7 agosto 1983. Dico questo perchè ci tengo a precisare che non tutto quello che è stato scritto dopo il 1980 è sbagliato, o falso, o inventato, ma in una buona percentuale è tecnologia autentica. SOLTANTO che bisogna essere del tutto consapevoli che NON è materiale scritto da LRH, in quanto LRH è sparito e non è mai più stato visto o sentito da anima viva alla fine del 1980. Ma è buona norma, nel dubbio, non tenere in considerazione quello che è stato pubblicato o rivisto dal 1981 in poi, visto che, se autentico, è stato tratto da scritti precedenti di quando LRH era in vita, mentre se non autentico, beh, è abbastanza chiaro il motivo.

In quarto luogo ho rivisto alcune traduzioni, e tradotto le intere sezioni nuove.

In particolare merita una menzione la traduzione della parola CONFRONT, che in italiano è stata tradotta con “Stare di Fronte”.

Ora, la mia personalissima opinione è che “Stare di Fronte” sia una traduzione non dico molto scorretta, ma di sicuro decisamente più in basso sulla scala del tono di quanto invece si trova il vero senso della parola originale inglese.

Confront in inglese infatti significa “AFFRONTARE”, ed è appunto a un livello molto più causativo rispetto alla controparte italianizzata “Stare di Fronte”, che invece denota una certa “passività”.

Allora vi chiederete perchè non l’ho tradotto con “Affrontare” ed ho usato invece “Confrontare”, che in realtà è una parola inventata, dal momento che in italiano non significa “affrontare”, ma significa “paragonare due cose, metterle a confronto”.

Ho deciso così perchè innanzitutto Confrontare suona molto simile alla controparte inglese.

In secondo luogo perchè ormai è entrato nel gergo “scientologhese” l’uso di “confrontare”, ad esempio nelle frasi “confronta!”, oppure “non confronti la cosa”, e “non stai confrontando!”.

Perciò, seppure in italiano sarebbe scorretto, noi in Scientology usiamo questa parola usandola in un significato tutto nostro. Perciò penso possa andare benissimo così, fintantochè si sa che cosa si intende.

“Affrontare” era stata la mia prima scelta, e la scelta grammaticalmente più corretta.

Ma lo svantaggio era che in inglese “confront” rimane uguale sia come verbo, sia come nome. In italiano invece “affrontare” poteva essere usato solo in quanto verbo. Non si può usarla infatti come nome (sostantivo). “Affronto” non fa infatti al caso nostro.

Per esempio, nel tradurre la Formula della Comunicazione, ad un certo punto appariva “confront”, fra i vari elementi, ed io non potevo più usare la parola “affrontare” e tradurla con “affronto”, ma avrei dovuto usare una parola diversa.

Per cui alla fine la scelta è ricaduta su “Confrontare” e su”Confronto”.

“Stare di Fronte” invece ha un significato troppo passivo, troppo su Effetto, che può andare “bene” giusto giusto per una seduta di auditing (ma neanche), ma che non può assolutamente andare bene come concetto nella vita, in cui si richiede di AFFRONTARE le cose, e non “subirle passivamente”.

In mia opinione, è stata una traduzione piuttosto infelice, che non ha reso per nulla giustizia al vero senso della parola originale.

E che forse ha persino causato degli effetti negativi (ovviamente se lo dico, sono del tutto convinto di ciò, ma per non urtare troppo le idee altrui, cerco di essere più moderato nell’esposizione delle mie convinzioni).

Ovviamente chiunque ha tutto il diritto di tradurre come gli pare le opere che lui stesso usa, e perciò anche di modificare la presente traduzione e tenerla per sè. Perciò se per voi “Stare di Fronte” andava bene in primo luogo, ok, cambiatelo.

Le traduzioni infatti non sono “il verbo divino”. Sono soltanto un aiuto. Uno strumento. E neanche del tutto affidabile. Almeno non sempre.

Il “Verbo” rimane sempre la versione originale, che andrebbe consultata ad ogni minimo dubbio.

Perciò vi presento, non senza soddisfazione, il vero e unico bollettino sui TR, rivisto nel 1980, tradotto in italiano.

Un bollettino davvero completo di tutti i fondamenti dei TR, a partire dal Triangolo di ARC fino alla Formula della Comunicazione, e molto di più.

Usatelo a vostro piacimento.

[Attenzione: prima traduzione non ancora riletta a fondo. Siate indulgenti! Se trovate qualche errore segnalatelo e sarà prontamente corretto]

HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE

Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex

HCO BULLETIN DEL 16 AGOSTO 1971RA

Pubblicazione II

RIVISTO IL 5 LUGLIO 1978

RI-RIVISTO IL 4 SETTEMBRE 1980

(Revisioni non in corsivo)

Remimeo

Corsi

Fogli di Verifica

Corso Professionale di TR

(Questo bollettino è stato rivisto per definire pienamente i TR

e per includere dati sul ciclo di comunicazione su cui si basano i TR)

ESERCIZI DI ADDESTRAMENTO RI-MODERNIZZATI

Questo HCOB cancella i seguenti:

HCOB 17 apr.61 originale ESERCIZI DI ADDESTRAMENTO MODERNIZZATI

HCOB 5 gen. 71 rivisto ESERCIZI DI ADDESTRAMENTO MODERNIZZATI

HCOB 21 giu. 71 III rivisto ESERCIZI DI ADDESTRAMENTO MODERNIZZATI

HCOB 25 mag. 71 IL CORSO DI TR

Rif: HCOB 5 apr 73R ASSIOMA 28 MODIFICATO

riv. 24.9.80

HCOB 23 set 79 CANCELLAZIONE DI BTB E BPL SUI TR

HCOB 24 dic 79 LE BASI DEI TR RIPORTATE ALLA LUCE

HCOB 18 apr 80 CRITICHE SUI TR

HCOB 5 apr 80 Q&A, LA VERA DEFINIZIONE

Questo HCOB deve sostituire tutte le altre pubblicazioni sui TR da 0 a 4 in tutti i pacchi e fogli di verifica, tranne che per quelle pubblicazioni sui TR ideate specificamente per i Corsi di Div 6.

DEFINIZIONE DI TR

Il termine “TR” è un’abbreviazione per Training Regimen o Routine [Regime o Routine di Addestramento, ndt]. I TR vengono spesso chiamati anche Training Drills [Esercizi di Addestramento, ndt].

Sebbene ciascun esercizio individuale dei TR abbia il suo scopo specifico proprio, lo scopo e la definizione complessiva dei TR viene data qui completamente e definitivamente:

I TR SONO METODI PER ESERCITARSI SULLA FORMULA DELLA COMUNICAZIONE E DIVENTARE ESPERTI NEL SUO MANEGGIAMENTO E USO.

Questa definizione si applica ad ogni TR. Le volte in cui lungo il corso degli anni è stata abbandonata, o oscurata, o malcompresa, la qualità dell’addestramento degli auditor e i risultati ne hanno sofferto.

Perciò, questa definizione completa e definitiva deve essere affissa a GRANDI lettere in ogni classe dove vengano insegnati TR professionali. Dovrebbe essere impressa sulla fronte e nelle menti dei Supervisori dei Corsi di TR e di tutti gli studenti sui Corsi di TR in addestramento per diventare auditor. Dovrebbe essere conosciuta, capita ed enfatizzata in modo ampio.

Nel 1971, a causa dei seguenti fattori, mi resi conto che era necessario modernizzare i TR da 0 a 4.

  1. L’abilità di audire di qualsiasi studente equivale alla sua capacità di fare i TR.
  2. Gli errori nei TR stanno alla base di tutte le confusioni nei successivi sforzi di audire.
  3. Se i TR non vengono imparati bene fin dall’inizio nei corsi di addestramento di Scientology, IL BILANCIO DEL CORSO SARÀ FALLIMENTARE E I SUPERVISORI AI LIVELLI SUPERIORI NON INSEGNERANNO LE LORO MATERIE, BENSÌ I TR.
  4. Quasi tutte le confusioni sul Meter, sulle Sedute Modello e sui procedimenti di Scientology o Dianetics derivano direttamente dall’incapacità di fare i TR.
  5. Uno studente che non padroneggi i suoi TR, in seguito non sarà in grado di padroneggiare nient’altro.
  6. I procedimenti di Scientology o Dianetics non funzionano in presenza di TR scadenti. Il preclear è già sopraffatto dalla velocità dei procedimenti e non può sopportare errori nei TR senza avere rotture di ARC.

QUESTI FATTORI CONTINUANO AD ESSERE MOLTO VERI ANCHE OGGI, E SEMPRE LO SARANNO.

Le Accademie rimasero severe sui TR fino al 1958, ma da lì in poi cominciarono ad ammorbidirsi.

I Corsi di Comunicazione non sono un passatempo.

I TR descritti qui devono essere messi in uso immediatamente in tutto l’addestramento per auditor, nell’Accademia e nell’HGC, e in futuro non dovranno mai essere ammorbiditi.

Un approccio più a gradiente ai TR viene insegnato sui co-audit appositamente confezionati per quelli senza nessun addestramento tecnico precedente, dove al co-auditor non addestrato non viene richiesto lo stesso grado di impeccabilità e abilità che viene richiesto invece all’auditor professionista.

E c’è anche un altro gradiente dei TR nei corsi per il pubblico nuovo nella Divisione 6, dove la persona sta ricevendo la sua prima esperienza nell’occuparsi della comunicazione nella sua vita e livingness.

Ma su un Corso Professionale di TR per auditor gli standard non vengono assolutamente abbassati. AGLI AUDITOR PROFESSIONISTI IN ADDESTRAMENTO VENGONO DATI I VERI TR – SEVERI, TENACI E DURI. Fare altrimenti significa perdere il 90% dei risultati. Nei TR non c’è niente di scialbo e di batti-batti-le-manine.

QUESTO HCOB SIGNIFICA QUELLO CHE DICE. NON SIGNIFICA QUALCOS’ALTRO. NON IMPLICA ALTRI SIGNIFICATI. NON È APERTO A INTERPRETAZIONI DA PARTE DI ALTRE SORGENTI.

IL TRIANGOLO DI A-R-C

Dal momento che i TR sono metodi per esercitare il ciclo di comunicazione, non ci si può aspettare di padroneggiare i TR senza avere familiarità con quel ciclo. E alla base degli esercizi o di ogni vero uso del ciclo di comm c’è una comprensione della Affinità, Realtà e Comunicazione, che fanno il Triangolo di ARC. Non c’è alcun tentativo qui di ripetere tutti i dati esistenti sul Triangolo di ARC e il suo uso. Ogni studente messo sui TR deve prima aver fatto un solido studio di questa teoria. I dati esistono nei libri:

I PROBLEMI DEL LAVORO, Capitolo 6: Affinità, Realtà e Comunicazione

I FONDAMENTI DEL PENSIERO, Capitolo 5: Il Triangolo di ARC

DIANETICS 55!

e in vari HCOB sui Volumi Tecnici.

Uno studente pronto per gli esercizi di TR saprebbe e avrebbe dimostrato in che modo Affinità, Realtà, e Comunicazione sono in relazione. Avrebbe familiarità con il modo in cui si aumenta il livello di ARC alzando prima un lato di questo importante triangolo, per poter poi alzare l’altro lato e poi l’altro ancora, e su come l’ARC porta a Comprensione.

Quando è in possesso di questi dati, è maggiormente preparato per gestire il ciclo di comunicazione.

IL CICLO DI COMUNICAZIONE COMPLETO

DEFINIZIONE DI COMUNICAZIONE

Mettendola giù in modo molto semplice, si potrebbe dire, correttamente, che la comunicazione è lo scambio di idee attraverso lo spazio.

Viene data una descrizione più raffinata nella seguente definizione, tratta dall’Assioma 28:

LA COMUNICAZIONE È LA CONSIDERAZIONE E L’AZIONE DI INVIARE UN IMPULSO O PARTICELLA DA UN PUNTO–SORGENTE, ATTRAVERSO UNA DISTANZA, A UN PUNTO–RICEVENTE, CON L’INTENZIONE DI DETERMINARE NEL PUNTO–RICEVENTE UNA DUPLICAZIONE E COMPRENSIONE DI QUELLO CHE È STATO EMANATO DAL PUNTO–SORGENTE.

L’enunciazione più semplice della formula della comunicazione è CAUSA-DISTANZA-EFFETTO.

Quando esaminiamo da vicino questa formula e il ciclo coinvolto, i suoi numerosi elementi diventano visibili.

LE PARTI DEL CICLO DI COMUNICAZIONE COMPLETO

Il ciclo di comunicazione completo è fatto di questi componenti:

Osservazione, Confronto, Considerazione, Intenzione, Attenzione, Causa, Punto-sorgente, Particella o Impulso o Messaggio, Distanza, Stima della Distanza, Controllo (Avviare-Cambiare-Continuare-Fermare), Direzione, Tempo e Tempismo, Velocità, Volume, Chiarezza, Interesse, Impatto, Effetto, Punto-ricevente, Duplicazione, Risposta, Riconoscimento, Comprensione. Include anche il Niente o il Qualcosa.

Ogni esercizio di TR è ideato per addestrare lo studente in uno o più di questi vari componenti, finchè è diventato esperto nell’occuparsi di ciascuna parte del ciclo di comunicazione, e del ciclo di comunicazione nel suo insieme.

Quando uno studente capisce ed ha completamente dimostrato la teoria di base della comunicazione in plastilina, inclusa la teoria del Triangolo di ARC e come funziona nella pratica, e l’uso del ciclo di comunicazione e di tutte le sue parti, è ben equipaggiato per iniziare il suo addestramento sui TR.

FARE I TR SU UN CORSO DI TR PROFESSIONALE

Lo studente prima studia i TR, chiarisce ogni parola malcompresa in essi e si assicura di capirli. Poi si ESERCITA. Deve FARE i TR.

Se durante gli esercizi ha delle domande riguardo ai TR, li ristudia e torna dritto ad esercitarsi.

IN NESSUNA CIRCOSTANZA UN ALLENATORE O SUPERVISORE PUÒ DARE UN’INTERPRETAZIONE VERBALE DELL’HCOB. Tutti i dubbi e gli interrogativi vengono risolti indirizzando lo studente all’HCOB, facendo in modo che ristudi o ri-chiarisca le parole dell’esercizio. E quindi rimettendolo a FARE l’esercizio.

In aggiunta a questo Bollettino, il supervisore può far sì che lo studente e il suo twin studino, nell’HCOB 18 Aprile 1980 CRITICHE SUI TR, la sezione sul TR specifico che stanno cercando di fare.

SUI TR PROFESSIONALI, FATTI NEL MODO DURO, GLI STUDENTI ESERCITANO CIASCUN TR FINO AL PASS, UNO ALLA VOLTA.

Questo è il modo severo e duro in cui veniva fatto in precedenza, negli anni ’60, con risultati. L’azione precedente di far passare lo studente attraverso ciascun TR, uno alla volta, aumentando il gradiente di difficoltà mentre fa quel TR, è quello che si è dimostrato di successo.

SE UNO STUDENTE HA DELLE DIFFICOLTÀ E SI BLOCCA E NON RIESCE A SUPERARE UN TR SUPERIORE, NON CE L’HA FATTA NEL TR INFERIORE. QUESTO È STATO DIMOSTRATO IN MODO CONCLUSIVO. FALLO RICOMINCIARE DALL’INIZIO DEI TR. RIFÀ CIASCUN TR FINCHÈ LI FA IN MODO COMPETENTE FINO A UN PASS.

Se poi si blocca sui TR inferiori, allora lo si mette completamente all’inizio a ristudiare l’ARC e il ciclo di comunicazione, perchè c’è qualcosa lì che non ha capito.

I TR vengono allenati e superveduti con attenzione e con l’intenzione di portare lo studente a vincere. Per vincere intendiamo padroneggiare onestamente ogni TR mentre prosegue.

Ci deve essere un supervisore LÌ per assicurarsi che ciò accada.

Allenamento molle e permissivo, o supervisione molle e permissiva non hanno alcun posto in un Corso Professionale di TR. Sono semplicemente un’estensione del permissivismo dell’educazione moderna, dove alla fine nessuno ne esce educato. Questo non è il modo in cui noi addestriamo. La permissività non è altro che un sintomo dell’incapacità di confrontare.

Un Corso Professionale di TR viene INSEGNATO, ed insegnato DURAMENTE, non permissivamente.

I punti di cui sopra sono quelli che formano la competenza con cui viene fatto. Non ce ne sono molti di questi punti, ma devono essere enfatizzati.

ESERCIZI DI ADDESTRAMENTO 0-4

QUESTI TR VENGONO FATTI ESATTAMENTE IN BASE A QUESTO HCOB, SENZA AZIONI AGGIUNTE O CAMBIAMENTI.

NUMERO: OT TRO (1971, RIVISTO 1980)

NOME: Thetan Operante che È Lì.

TEORIA: OT TR 0 è l’esercizio che fornisce un gradiente aggiuntivo all’effettivo uso della formula della comunicazione. Affinchè avvenga una qualsiasi comunicazione, serve qualcuno lì. Sull’ OT TR 0 lo studente si sta esercitando a essere semplicemente lì come Causa o Punto-sorgente potenziale, oppure come Effetto o Punto-ricevente potenziale.

COMANDI: Nessuno.

POSIZIONE: Due studenti siedono l’uno di fronte all’altro ad occhi chiusi, ad una distanza confortevole – circa un metro.

SCOPO: Addestrare lo studente ad essere semplicemente lì a proprio agio. L’idea è di portare lo studente ad essere in grado di ESSERE lì a proprio agio in una posizione di un metro di fronte ad un’altra persona, ESSERE lì e non fare nient’altro che ESSERE lì.

DA SOTTOLINEARE NELL’ADDESTRAMENTO: Gli studenti siedono l’uno di fronte all’altro ad occhi chiusi. Non c’è nessuna conversazione. Questo è un esercizio da fare in silenzio. NON viene usata NESSUNA contrazione, movimento, confrontare con una parte del corpo, “sistema” o via, o qualsiasi altra cosa aggiunta all’ESSERE lì. Quando si tengono gli occhi chiusi, generalmente si vede il nero o un’area della stanza. SII LÌ A TUO AGIO. Questo non significa che lo studente dovrebbe essere completamente insensibile o inconsapevole. E non entra nemmeno in un figure-figure, o in strani additivi o considerazioni. Non c’è NESSUNA complessità in questo esercizio. Significa esattamente quello che dice: semplicemente ESSERE Lì, A PROPRIO AGIO.

Gli studenti non si allenano l’un l’altro sull’OT TR 0. Il Supervisore fa l’allenamento, occupandosi dell’intera classe, notando ogni contrazione, contorcimento, ecc., e dandogli flunk. Se uno studente si addormenta o va boil-off, il supervisore lo riporta sull’esercizio. Semplicemente li mantiene sull’esercizio.

LINGUAGGIO: Nessuna per gli studenti. Il Supervisore dà inizio all’esercizio con “Via!” e dice “Fine” per finirlo. Quando deve dare flunk a uno studente dice “Flunk”, e indica qual’è il flunk.

Quando uno studente può ESSERE lì a proprio agio per un certo tempo, l’esercizio è superato.

NOTA: L’OT TR 0 verrebbe allenato su uno studente dal suo twin solo se lo studente è stato bocciato su un TR successivo e rimesso indietro sull’OT TR 0. A questo punto spetta al suo twin farglielo superare, allenandolo come farebbe il supervisore, con anche il supervisore che tiene un occhio lì. Questo significa che l’allenatore studente (che ha gli occhi aperti mentre allena) sta seduto davanti allo studente che sta facendo l’OT TR 0, lo osserva e gli dà flunk alle contrazioni, contorcimenti, ecc. Durante questo allenamento, l’allenatore usa “Via”, “Flunk” e “Fine” come dato nella sezione sul LINGUAGGIO sopra.

STORIA: Sviluppato da L. Ron Hubbard nel giugno 1971 per aggiungere un gradiente in più allo confrontare ed eliminare la possibilità che gli studenti confrontassero con i propri occhi, sbattessero le palpebre, ecc. Rivisto da L. Ron Hubbard nell’agosto 1971 in seguito a scoperte effettuate durante ricerche sui TR. Ulteriormente rivisto da L. Ron Hubbard nel 1980 per chiarire l’allenamento dell’OT TR 0 ed enfatizzare l’esercizio in quanto gradiente all’effettivo confrontare.

NUMERO: TR 0 CONFRONTARE (RIVISTO 1961, RI-RIVISTO 1980)

NOME: Confrontare.

TEORIA: Sul TR 0, in aggiunta a Causa o Punto-sorgente potenziale oppure Effetto o Punto-ricevente potenziale, le seguenti parti del ciclo di comm vengono introdotte: Osservazione, Distanza, Considerazione, Attenzione, Confronto.

COMANDI: Nessuno.

POSIZIONE: Studente e allenatore siedono uno di fronte all’altro ad occhi aperti, ad una distanza confortevole – circa un metro.

SCOPO: Addestrare lo studente a confrontare un’altra persona con l’auditing soltanto o con niente. L’idea generale è di portare lo studente ad essere in grado di essere lì a proprio agio in una posizione di un metro di fronte ad un’altra persona, ESSERE lì a proprio agio e CONFRONTARE, e non fare nient’altro che ESSERE LÌ E CONFRONTARE.

DA SOTTOLINEARE NELL’ADDESTRAMENTO: Fate sedere studente e allenatore uno di fronte all’altro, senza fare nessuna conversazione o sforzo di sembrare interessante. Fateli sedere a guardarsi per alcune ore senza dire e fare nulla. Gli studenti non devono parlare, dimenarsi, fare risatine, essere imbarazzati o anaten, o esibire un qualsiasi movimento del corpo che sarebbe una distrazione per il preclear.

Il TR 0 richiede dell’allenamento. Può essere fatto senza allenare per un periodo iniziale per abituare gli studenti a confrontare e per consentire allo studente di passare attraverso alle manifestazioni iniziali che può incontrare quando fa gli esercizi per la prima volta. In seguito, l’esercizio viene allenato sullo studente dal suo twin e viceversa, a rotazione.

Si scoprirà che lo studente tende a confrontare CON una parte del corpo, piuttosto che semplicemente confrontare, o che tende a usare un sistema per confrontare, piuttosto che ESSERE semplicemente lì. Questo può manifestarsi in molti modi diversi incluso il dimenarsi, ridacchiare, contorcersi, o qualsiasi movimento o manifestazione che distrae. Vengono dati flunk a quelli che sono indicazioni di non-confronto, e vengono presi e allenati sull’esercizio.

Funzioni automatiche del corpo che non distraggono, come la normale respirazione, deglutizione, battito di ciglia, non vengono prese dall’allenatore o dal supervisore.

Per chiarire quello che in passato è stato noto come “TR 0 senza battere le ciglia”, c’è da dire che ciò NON significa che la persona non batte mai le ciglia. Viene qui definito completamente e in modo definitivo che quando il TR 0 di una persona è “in”, non esibisce manifestazioni di inabilità a confrontare, inclusi battere nervosamente le ciglia o tirarsi indietro, o fare qualsiasi altra cosa che sarebbe una distrazione per il pc e che mostrerebbe del non-confronto.

LINGUAGGIO: Quando il TR 0 viene allenato, l’allenatore usa “Via” per iniziare il periodo di allenamento. Usa “Flunk” quando lo studente mostra qualsiasi manifestazione di non-confronto, indica qual’è il non-confronto, e usa “Via” per ricominciare l’esercizio. “Fine” viene usato per terminare l’esercizio.

NOTA: L’esercizio viene chiamato in modo sbagliato se per Confrontare si intende FARE qualcosa alla persona. Tutto quello che c’è da fare è abituare l’auditor ad ESSERE LÌ di fronte ad un’altra persona, a un metro di distanza, senza scusarsi, o muoversi, o trasalire, o essere imbarazzato o difendersi. Confrontare con una parte del corpo può causare somatici nella parte del corpo che viene usata per confrontare. La soluzione è semplicemente ESSERE LÌ e CONFRONTARE.

Su un Corso di TR Professionali l’esercizio è superato quando lo studente può semplicemente essere lì e fare un confronto liscio, buono e accettabile per 2 ore senza interruzione.

STORIA: Sviluppato da L. Ron Hubbard a Washington nel marzo del 1957 per addestrare gli studenti a confrontare i preclear in assenza di trucchi sociali o conversazione e per superare le compulsioni ossessive a sembrare “interessanti”. Rivisto da L. Ron Hubbard nell’aprile 1961, quando scoprì che la SOP Mete aveva bisogno di abilità tecniche di un livello molto più alto rispetto ai procedimenti precedenti per aver successo. Rivisto da L. Ron Hubbard nell’agosto 1971 dopo delle scoperte sulla ricerca dei TR. Ulteriormente rivisto nel 1980 da L. Ron Hubbard per chiarire “TR 0 senza battere le ciglia” e allenare, e per includere la teoria sul ciclo di comunicazione.

NUMERO: TR 0 PROVOCATO (RIVISTO 1961, RI-RIVISTO 1980)

NOME: Confrontare il Preclear Provocato.

TEORIA: Sul TR 0 Provocato lo studente si esercita ad essere lì in quanto Causa o Punto-sorgente potenziale, e ad essere lì in quanto Effetto o Punto-ricevente, con Duplicazione. Si sta anche esercitando sull’Osservazione, Distanza, Considerazione, Attenzione, Confronto, e in particolar modo sul confrontare un preclear mentre è Causa o Punto-sorgente. Il gradiente di confronto viene aumentato in questo esercizio, con l’enfasi sul fatto che lo studente sta confrontando un preclear, non importa quello che il preclear dice o fa.

COMANDI: Allenatore: “Via”, “Fine”, “Flunk”.

POSIZIONE: Studente e allenatore siedono uno di fronte all’altro ad una distanza confortevole di circa un metro.

SCOPO: Addestrare lo studente a confrontare un preclear con l’auditing o con niente. Lo scopo è solamente quello di portare lo studente ad essere in grado di ESSERE lì a proprio agio e confrontare un preclear, ad un metro di distanza, senza essere sviato, distratto, e senza reagire in nessun modo a quello che il preclear dice o fa. E’ sul TR 0 Provocato che lo studente impara a CONFRONTARE UN PRECLEAR.

DA SOTTOLINEARE NELL’ADDESTRAMENTO: Dopo che lo studente ha superato il TR 0 ed è in grado di ESSERE semplicemente lì a proprio agio e confrontare, si può iniziare il “provocato”. Qualsiasi cosa venga aggiunta all’ESSERE LÌ E CONFRONTARE IL PRECLEAR riceve un netto flunk dall’allenatore. Contrazioni, sospiri, dimenarsi, o qualsiasi cosa oltre all’essere lì riceve prontamente flunk, e viene spiegata la ragione.

LINGUAGGIO: Lo studente tossisce. Allenatore: “Flunk! Hai tossito. Via”. Questo è la totalità del linguaggio che l’allenatore usa, in quanto allenatore. L’allenatore quindi ripete quello che aveva detto o fatto che ha causato la reazione nello studente. Continua ad allenare lo studente su quel “bottone”, scaricandolo fino a una vittoria per lo studente, prima di andare su un altro bottone o altra provocazione.

Bottone: Un item, parola, frase, soggetto, tono di voce, manierismo, o qualsiasi cosa che causi alla persona di reagire, le provochi disagio, imbarazzo, turbamento, risata incontrollabile, ecc. Viene chiamato “bottone”, perchè quando lo si preme si ottiene una reazione.

LINGUAGGIO RIGUARDO AL SOGGETTO CONFRONTATO: Il Provocato viene fatto a gradiente, dando allo studente situazioni leggere all’inizio, in modo che lo studente non venga sopraffatto. L’allenatore fa passare lo studente attraverso alle situazioni più leggere e gli fa confrontare quelle, poi rende gradualmente più duro il gradiente, dando allo studente sempre più cosa da confrontare. L’allenatore può dire o fare qualsiasi cosa, eccetto abbandonare la sedia. I “bottoni” dello studente dovrebbero essere trovati (questi vengono trovati dall’allenatore durante l’esercizio), e ogni bottone viene scaricato prima di essere abbandonato. Un bottone non viene mai lasciato non flat. Qualsiasi parola che non faccia parte del linguaggio di allenamento non può ricevere alcuna risposta da parte dello studente. Se lo studente risponde, l’allenatore diventa istantaneamente un allenatore (vedi il linguaggio di cui sopra). Lo studente supera l’esercizio quando è in grado di ESSERE lì a proprio agio e confrontare un preclear senza essere sviato o distratto, e senza reagire in alcun modo a qualsiasi cosa l’allenatore dica o faccia.

STORIA: Sviluppato da L. Ron Hubbard a Washington nel marzo del 1957 per addestrare gli studenti a confrontare i preclear senza trucchi sociali o conversazioni, e a vincere l’impulso ossessivo ad essere “interessanti”. Rivisto da L. Ron Hubbard nell’aprile del 1961 quando scoprì che la SOP Scopi per essere efficace richiedeva un livello di abilità tecnica molto superiore rispetto ai procedimenti precedenti. Rivisto da L. Ron Hubbard nell’agosto del 1971 in seguito a scoperte effettuate durante ricerche sui TR. Ulteriormente rivisto da L. Ron Hubbard nel 1980 per enfatizzare lo scopo del TR 0 Provocato e per includere dati sui “bottoni” e il ciclo di comunicazione.

NUMERO: TR 1 (RIVISTO 1961, RI-RIVISTO 1980)

NOME: Cara Alice.

TEORIA: Sul TR 1, lo studente sta usando l’Osservazione, la Considerazione ed il Confronto come in precedenza esercitato. Si esercita anche sull’essere Causa o Punto-sorgente, sulla consapevolezza dell’Effetto al Punto-ricevente, e in quanto Causa il far arrivare un Messaggio (o Impulso, o Particella) attraverso a una Distanza fino a un Punto-ricevente, con Attenzione, Interesse, Controllo, Direzione corretta, stima corretta della Distanza, Tempo e Tempismo corretto, Velocità corretta, Volume, Chiarezza e Impatto corretto, e con l’Intenzione che venga ricevuto e duplicato al Punto-ricevente.

SCOPO: Addestrare lo studente a far arrivare un comando ad un preclear in modo nuovo e in una nuova unità di tempo, senza esitare, cercare di sopraffare o usare un via, e a far arrivare un comando con l’intenzione che venga ricevuto.

COMANDI: Dal libro Alice nel paese delle meraviglie viene scelta una frase (omettendo i vari “egli disse”), che viene letta all’allenatore. Viene ripetuta finché l’allenatore non è sicuro che sia arrivata dove lui si trova. In altre parole deve essere ricevuta dall’allenatore.

POSIZIONE: Lo studente e l’allenatore siedono l’uno di fronte all’altro ad una comoda distanza.

DA SOTTOLINEARE NELL’ADDESTRAMENTO: Il comando deve andare dal libro allo studente, e da questi, come se fosse suo, all’allenatore. Non deve andare dal libro all’allenatore.

Deve suonare naturale, non artificiale. Dizione ed elocuzione non hanno niente a che fare con l’esercizio; il volume invece può averci a che fare.

L’allenatore deve avere ricevuto il comando (o la domanda) chiaramente, e deve averlo capito prima di dire: “Bene”. La parola chiave qui è “ricevuto”. La comunicazione deve essere ricevuta al Punto-ricevente, perchè quando ciò avviene, può aver luogo la Duplicazione.

Qualsiasi dato che dica che ogni comando deve suonare esattamente come quello precedente è falso. Ogni domanda o comando viene consegnato in una nuova unità di tempo. Quando ciò non avviene, si può notare la stessa tonalità, comando dopo comando, e lo studente apparirà robotico. Un comando fatto arrivare naturalmente è uno che viene dato in modo nuovo e in una nuova unità di tempo.

Non lasciarti ingannare da uno studente che non cambia o da un TR fatto scorrettamente.

Se uno studente non cambia (esegue 3 o 4 TR 1 robotici di seguito) dagli flunk, portalo gradualmente a farlo correttamente, assicurati che sappia e capisca l’esercizio, e fai tutto il possibile per portarlo a dare un comando in modo naturale e che arrivi a destinazione. Ma se ancora non c’è alcun cambiamento, rimettilo sull’OT TR 0, visto che non ce l’ha fatta sui suoi TR inferiori.

LINGUAGGIO: L’allenatore dice “Via”, e se il comando viene ricevuto dice “Bene” senza un nuovo “Via”. Se il comando non viene ricevuto, dice “Flunk”. “Via” non viene usato di nuovo. “Fine” viene usato concludere l’attività, oppure per interromperla per una breve discussione. Ogni discussione viene ridotta al minimo. Se lo studente ha una domanda, gli viene dato riconoscimento, gli si fa ristudiare il bollettino per ogni chiarimento necessario, e viene rimesso sull’esercizio. Se la seduta viene terminata per una discussione, l’allenatore deve dire nuovamente “Via” prima di riprendere.

L’ esercizio viene superato solo quando lo studente è in grado di trasmettere un comando naturalmente, senza sforzo o artificiosità, senza cenni e gesti elocutori, e quando è in grado di farlo facilmente e in modo rilassato. Quando l’allenatore pensa che lo studente ce l’abbia fatta, chiede allo studente se ce l’ha fatta. Se l’allenatore è soddisfatto che sta ricevendo i comandi, ciascuno in modo nuovo in una nuova unità di tempo, e lo studente è soddisfatto di averlo fatto, passa al TR successivo.

STORIA: Sviluppato da L. Ron Hubbard a Londra, nell’aprile del 1956, per insegnare la formula della comunicazione ai nuovi studenti. Rivisto da L. Ron Hubbard nel 1961 per aumentare l’abilità nell’auditing. Ulteriormente rivisto da L. Ron Hubbard nel 1980 per enfatizzare lo scopo dell’esercizio e per includere la teoria sul ciclo di comunicazione.

NUMERO: TR 2 (RIVISTO 1978, RI-RIVISTO 1980)

NOME: Riconoscimenti.

TEORIA: Sul TR 2, lo studente usa tutte le parti del ciclo di comunicazione precedentemente esercitate. Si esercita anche a passare da Causa (Punto-sorgente) a Effetto (Punto-ricevente), in modo da ricevere, Comprendere e Duplicare la Risposta del preclear, e poi nuovamente a Causa per dare il Riconoscimento.

La vera enfasi qui è sull’esercitarsi sul Controllo (l’Avviare-Cambiare-Fermare una comunicazione), dato che si usa il Riconoscimento per portare la comunicazione ad un arresto completo. Tempismo, Velocità, Volume e Impatto entrano pure in gioco su questo esercizio.

SCOPO: Insegnare allo studente che un riconoscimento è un metodo per controllare la comunicazione del preclear e che un riconoscimento è un arresto completo. Lo studente deve capire la comunicazione e darle un riconoscimento appropriato in modo tale che essa non continui.

COMANDI: L’allenatore legge delle frasi tratte da “Alice nel Paese delle Meraviglie”,

omettendo i vari “egli disse”, e lo studente dà loro un riconoscimento totale. Lo studente dice “Bene”, “Ottimo”, “Okay”, “Ho capito” o qualunque altra cosa, purché sia appropriata alla comunicazione del preclear, in modo tale da convincere realmente la persona che è seduta di fronte come preclear che la comunicazione è stata sentita. L’allenatore ripete qualunque frase alla quale sente che non è stato dato un vero riconoscimento.

POSIZIONE: Studente e allenatore siedono l’uno di fronte all’altro a una comoda distanza.

DA SOTTOLINEARE NELL’ADDESTRAMENTO: Insegna allo studente a dare un riconoscimento esattamente a ciò che è stato detto, in modo che il preclear sappia che la sua comunicazione è stata sentita. Di tanto in tanto chiedi allo studente che cosa è stato detto. Correggi i riconoscimenti eccessivi e quelli insufficienti. All’inizio, lascia che lo studente faccia qualunque cosa per far arrivare il riconoscimento, poi sii più severo. Insegnagli che un riconoscimento pone fine a un ciclo di comunicazione, e non ne comincia uno nuovo, né incoraggia il preclear a continuare; insegnagli anche che un riconoscimento deve essere appropriato alla comunicazione del pc. Si deve spezzare l’abitudine dello studente di usare roboticamente come unici riconoscimenti “Bene” o “Grazie”.

Insegnagli inoltre che si può non riuscire a far arrivare un riconoscimento, o che si può non riuscire a fermare un preclear con un riconoscimento, o che si può staccare la testa di un preclear con un riconoscimento.

LINGUAGGIO: L’allenatore dice “Via”, poi legge una frase e dice “Flunk” ogni volta che sente che il riconoscimento è inappropriato. L’allenatore ripete la stessa frase dopo ogni volta che ha detto “Flunk”. “Fine” può essere usato per interrompere l’esercizio e fare una discussione o per porre fine alla seduta. “Via” deve essere usato per dare inizio a un nuovo allenamento dopo un “Fine”.

STORIA: Sviluppato da L. Ron Hubbard a Londra nell’aprile del 1956 per insegnare ai nuovi studenti che un riconoscimento pone fine ad un ciclo di comunicazione e ad un periodo di tempo, e che un nuovo comando dà inizio a un nuovo periodo di tempo. Rivisto da L. Ron Hubbard nel 1961 e di nuovo nel 1978. Ulteriormente rivisto da L. Ron Hubbard nel 1980 per includere la teoria sul ciclo di comunicazione.

NUMERO: TR 2 ½ (RIVISTO1978, RI-RIVISTO 1980)

NOME: Mezzi riconoscimenti.

TEORIA: Sul TR 2 ½ vengono esercitate le stesse parti del ciclo di comm del TR 2, con una eccezione; l’enfasi qui è sull’allenare il Riconoscimento e il Controllo in modo da mettere in atto la parte “Continuare” (o “Cambiare”) del Ciclo del Controllo.

SCOPO: Insegnare allo studente che un mezzo riconoscimento è un metodo per incoraggiare un pc a comunicare.

COMANDI: L’allenatore legge delle frasi tratte dal libro Alice nel paese delle meraviglie, omettendo i vari “egli disse”, e lo studente dà loro un mezzo riconoscimento. L’allenatore ripete qualunque frase alla quale sente che non è stato dato un mezzo riconoscimento.

POSIZIONE: Studente e Allenatore siedono l’uno di fronte all’altro ad una comoda distanza.

DA SOTTOLINEARE NELL’ADDESTRAMENTO: Insegna allo studente che un mezzo riconoscimento serve a incoraggiare il pc a continuare a parlare. Correggi i riconoscimenti eccessivi che interrompono il discorso del pc. Insegnagli inoltre che un mezzo riconoscimento è un modo per far continuare il preclear a parlare dandogli la sensazione di essere ascoltato.

LINGUAGGIO: L’allenatore dice “Via”, legge una frase e dice “Flunk” ogni volta che sente che il mezzo riconoscimento è inappropriato. L’allenatore ripete la stessa frase ogni volta che ha detto “Flunk”. “Fine” può essere usato per interrompere l’esercizio e fare una discussione, o per porre fine alla seduta. Se si pone fine alla seduta per fare una discussione, l’allenatore deve dire di nuovo “Via” prima di ricominciare.

STORIA: Sviluppato da L. Ron Hubbard nel luglio del 1978 per addestrare gli auditor a far sì che un preclear continui a parlare, ad esempio durante l’R3RA. Rivisto da L. Ron Hubbard nel 1980 per includere la teoria sul ciclo di comm.

NUMERO: TR3 (RIVISTO 1961, RI-RIVISTO 1980)

NOME: Domanda Duplicativa.

TEORIA: Sul TR 3 lo studente si esercita a usare tutte le parti del ciclo di comunicazione, con enfasi sul duplicare una comunicazione e a completarla.

SCOPO: Insegnare allo studente a duplicare senza variazioni una domanda di auditing, ogni volta in modo nuovo e nella sua unità di tempo e non come qualcosa di nebuloso in mezzo alle altre domande, e a dare riconoscimento alla risposta. Insegnare che non si pone mai una seconda domanda finché non si è ricevuto risposta a quella chiesta.

COMANDI: “I pesci nuotano?” oppure “Gli uccelli volano?”.

POSIZIONE: Studente e allenatore siedono l’uno di fronte all’altro a una comoda distanza.

DA SOTTOLINEARE NELL’ADDESTRAMENTO: Insegna allo studente a porre una domanda e a dare riconoscimento alla risposta in un’unica unità di tempo che in quel momento finisce. Impedisci allo studente di avventurarsi in variazioni del comando. Sebbene venga posta la stessa domanda, essa viene posta come se non fosse mai stata chiesta prima a nessuno.

Duplicare la domanda di auditing senza variazione in una nuova unità di tempo NON significa una duplicazione robotica del tono di voce, comando dopo comando. Significa che la domanda originale che si è chiesta, viene chiesta in una nuova unità di tempo senza variazione della domanda. Ogni idea sul fatto che lo studente debba far suonare ogni comando esattamente come l’ultimo, è un dato falso, e serve soltanto ad addestrare male lo studente fino a farlo comunicare roboticamente.

Lo studente deve imparare a dare un comando e a ricevere una risposta e a darle riconoscimento in un’unica unità di tempo.

Lo studente riceve flunk se non riesce a ottenere risposta alla domanda fatta, se non ripete l’esatta domanda e se fa Q&A con le divagazioni dell’allenatore.

Q&A significa: Porre una domanda basata sull’ultima risposta. Non completa mai alcun ciclo (Rif: HCOB 5 apr 1980, Q&A, LA VERA DEFINIZIONE).

Lo studente riceve flunk anche per un’esecuzione robotica della domanda o comando.

LINGUAGGIO: L’allenatore usa “Via” e “Flunk”. “Fine” viene usato per terminare la seduta. “Via” deve essere usato nuovamente per iniziare una seduta di allenamento dopo che è stato dato un “Fine”.

Dopo che è stato dato il “Via”, l’allenatore non è obbligato a rispondere alle domande dello studente, ma può avere dei ritardi di comunicazione o dare una risposta tipo commento per sviare lo studente.

Spesso l’allenatore dovrebbe rispondere. Un po’ meno spesso dovrebbe tentare di far cascare lo studente nel Q&A o cercare di scombussolarlo. Esempio:

Studente: “I pesci nuotano?”

Allenatore: “Sì”

Studente: “Bene”

Studente: “I pesci nuotano?”

Allenatore: “Non hai fame?”

Studente: “Sì”

Allenatore: “Flunk”

Quando la domanda non ottiene risposta, lo studente deve dire gentilmente “Ti ripeto la domanda di auditing”, e continuare a farlo finché non riceve una risposta. Qualunque cosa, eccetto i comandi, i riconoscimenti e, quando necessaria, l’affermazione di ripetizione, riceve flunk. Un impiego non necessario dell’affermazione di ripetizione riceve flunk. Un comando mediocre riceve flunk. Un riconoscimento inadeguato riceve flunk. Un Q&A riceve flunk (come nell’esempio). Misemozioni o confusione da parte dello studente ricevono flunk. Il mancare di dare il comando successivo (o il darlo con un lungo ritardo di comm) riceve flunk. Un riconoscimento prematuro o che tagli la comunicazione riceve flunk. La mancanza di un riconoscimento (o il darlo con un distinto ritardo di comunicazione) riceve flunk. Qualunque parola pronunciata dall’allenatore, che non sia una risposta alla domanda o “Via”, “Flunk”, “Bene”, “Fine”, non deve avere nessuna influenza sullo studente tranne quella di indurlo a ridare l’affermazione di ripetizione e poi di nuovo il comando. Per affermazione di ripetizione si intende: “Ti ripeto il comando di auditing”.

Via”, “Flunk”, “Bene” e “Fine” non possono essere usati per innervosire lo studente o farlo cadere in trappola. Qualsiasi altra affermazione in uso sulla faccia della Terra può essere usata. In questo TR l’allenatore può cercare di lasciare la sua sedia. Se gli riesce, è un flunk. L’allenatore non deve usare affermazioni introverse, tipo: “Ho appena avuto una realizzazione”. Le affermazioni “dirottanti” dell’allenatore devono tutte riguardare lo studente e devono avere lo scopo di sviare lo studente e fargli perdere il controllo della seduta o il filo di ciò che sta facendo. Il compito dello studente è quello di far procedere una seduta a dispetto di qualunque cosa, usando solo il comando, l’affermazione di ripetizione o il riconoscimento. Lo studente può usare le mani per impedire la fuga dell’allenatore. Se lo studente fa qualcosa di diverso da quanto sopra, è un flunk, e l’allenatore deve dirglielo.

STORIA: Sviluppato da L. Ron Hubbard a Londra nell’aprile del 1956 per impedire variazioni e cambiamenti improvvisi durante le sedute. Rivisto nel 1961 da L. Ron Hubbard.

Il vecchio TR includeva un ponte di comunicazione, ma questo ora fa parte e viene insegnato nella Seduta Modello e non è più necessario a questo livello. Gli auditor erano deboli nell’ottenere risposta alle loro domande. Questo TR è stato ridisegnato per porre rimedio a quella debolezza. Ulteriormente rivisto da L. Ron Hubbard nel 1980 per includere la definizione di Q&A, i flunk per l’esecuzione robotica della domanda, e per includere la teoria sul ciclo di comunicazione.

NUMERO: TR4 (RIVISTO 1961. RI-RIVISTO 1980)

NOME: Originazioni del Preclear.

TEORIA: Sul TR 4 lo studente si esercita ad occuparsi dell’originazione di un ciclo di comunicazione da parte di qualcun’altro, così come l’occuparsi del suo proprio ciclo di comunicazione, e ad assicurarsi che entrambi questi cicli vengano completati. Tutte le parti del ciclo di comunicazione entrano in gioco in questo esercizio.

SCOPO: Insegnare allo studente a non rimanere ammutolito, trasalire o essere gettato fuori seduta dalle originazioni del preclear, e a mantenere ARC col preclear durante l’originazione.

COMANDI: Lo studente percorre “I pesci nuotano?” oppure “Gli uccelli volano?” sull’allenatore. L’allenatore risponde, ma di tanto in tanto fa commenti allarmanti, prendendoli dalla lista preparata fornitagli dal supervisore (allegata a questo HCOB, presa dal Foglio delle Originazioni del Preclear dal Libro degli Esercizi all’E-Meter). Lo studente deve risolvere le originazioni con soddisfazione dell’allenatore.

POSIZIONE: Studente e allenatore siedono l’uno di fronte all’altro a una comoda distanza.

DA SOTTOLINEARE NELL’ADDESTRAMENTO: Insegna allo studente ad ascoltare l’originazione e a fare tre cose:

1) capirla,

2) darle riconoscimento,

e

3) riportare il preclear in seduta.

Se l’allenatore sente che lo studente è troppo brusco o spreca troppo tempo o che non ha capito, corregge lo studente portandolo a risolvere meglio la cosa.

LINGUAGGIO: Tutte le originazioni riguardano l’allenatore, le sue idee, reazioni o difficoltà; nessuna riguarda l’auditor. Per il resto il linguaggio dell’allenatore è uguale a quello usato nei TR precedenti (“Via”, “Flunk”, “Fine” e “Via” per riprendere la seduta di allenamento dopo un “Fine”).

Il linguaggio dello studente è regolato da:

1) chiarire e capire l’originazione,

2) dare riconoscimento all’originazione,

3) fare l’affermazione di ripetizione “Ti ripeto il comando di auditing”, e quindi ripetere il comando.

Qualsiasi altra cosa riceve flunk.

All’auditor dev’essere insegnato a impedire le rotture di ARC e a distinguere fra i problemi di vitale importanza che riguardano il preclear e i semplici tentativi di abbandonare la seduta (TR 3). Lo studente riceve flunk se fa qualcosa in più che

1) capire,

2) dare riconoscimento,

3) riportare il pc in seduta.

Vengono dati flunk anche per uno spostamento di attenzione troppo brusco o per uno spostamento di attenzione troppo lento nel ritornare in seduta, o nel fallire completamente nel riportare il pc in seduta.

L’allenatore può fare osservazioni personali sullo studente come nel TR 3. Se lo studente non riesce a distinguere fra queste (cercando di risolverle) e le osservazioni dell’allenatore riguardo a se stesso come “pc”, riceve flunk.

Se lo studente non persiste è sempre un flunk in ogni TR, ma qui lo è in misura maggiore. L’allenatore non dovrebbe sempre prendere le originazioni dalla lista, né guardare sempre lo studente quando si appresta a fare un commento. Per Originazione si intende un’affermazione o un’ osservazione relativa allo stato dell’allenatore o al suo caso immaginario. Per Commento si intende un’affermazione od osservazione rivolta solamente allo studente o alla stanza. Lo studente deve risolvere le originazioni e ignorare i commenti.

L’allenatore usa il Foglio dei Commenti e delle Originazioni allegato a questa pubblicazione, scegliendole a caso nell’addestrare lo studente a risolverle.

Quando lo studente ha padroneggiato 1) Comprensione, 2) Riconoscimento, e 3) Riportare il pc in seduta, il gradiente viene alzato e lo studente riceve flunk per ogni parte del ciclo di comm che è out. Ciò includerebbe non-confronto, fallire nel far arrivare una comunicazione a destinazione, usare un mezzo riconoscimento in modo non appropriato al posto di un riconoscimento che ferma completamente (invitando così il pc a continuare senza fine, quando non stava nemmeno rispondendo alla domanda chiesta), mancare di incoraggiare il pc a continuare quando è necessario, non riuscire ad ottenere risposta alla domanda, o non eseguire ogni comando in una nuova unità di tempo, così come ogni errore nell’occuparsi delle originazioni del pc.

L’esercizio viene superato quando lo studente può occuparsi dei cicli di comunicazione in modo liscio e naturale.

STORIA: Sviluppato da L. Ron Hubbard a Londra nell’aprile del 1956 per insegnare agli auditor a rimanere in seduta quando un preclear divaga. Rivisto da L. Ron Hubbard nel 1961 per insegnare agli auditor altre cose sul risolvere le originazioni e impedire rotture di ARC. Ulteriormente rivisto da L. Ron Hubbard nel 1980 per includere la teoria sul ciclo di comunicazione.

Malgrado la sua comparsa su liste precedenti per studenti e auditor staff, il TR 5 può essere tralasciato nei TR del Corso di Comunicazione dato che fa parte anche dei CCH.

TR ROBOTICI

TR rigidi e innaturali sono TR robotici. Gli studenti e gli auditor che non hanno padronanza dei TR, si occuperanno della comunicazione in modo robotico.

ANATOMIA DI UN ROBOT

Dei robot si può dire che:

1. Non sanno che cos’è un ciclo di comunicazione.

2. Non hanno mai superato veramente l’OT TR 0.

3. Non hanno mai superato veramente il TR 0.

4. Non hanno mai superato veramente il TR 0 provocato.

5. Non fanno il TR 1 in una nuova unità di tempo ogni volta che lo eseguono, perciò suonano tutti allo stesso modo, e probabilmente hanno il TR 3 mescolato col TR 1, oppure sono bloccati nella serie 0 (OT TR 0, TR 0, TR 0 Provocato) non scarica.

6. Non si rendono conto che i loro TR vanno indirizzati alla persona di fronte a loro e non agli Istruttori per essere promossi, come forse pensano.

E così, con una combinazione di suddetti punti, questi studenti e auditor sembreranno dei robot. Non otterranno mai il prodotto di un pc interessato al proprio caso e disposto a parlare all’auditor. Ed è possibile che non sappiano nemmeno che quello è il loro prodotto.

Il punto è che sarebbe quasi impossibile per qualsiasi studente o auditor continuare a sembrare un robot, se avesse veramente fatto i TR.

Il rimedio per TR robotici è mettere lo studente a ristudiare i fondamenti, il triangolo di ARC e il ciclo di comunicazione, e poi fargli rifare i TR da OT TR 0 in su, questa volta ciascuno fino ad un vero pass.

Con queste azioni standard fatte raggiungerà gli EP e diventerà un Prodotto Finale di Valore.

PRODOTTO FINALE DI VALORE E FENOMENI FINALI DEI TR

SU UN CORSO PROFESSIONALE DI TR

Il PRODOTTO FINALE DI VALORE PRIMARIO dei TR è:

Un Auditor Professionista che, soltanto occupandosi della comunicazione, è in grado di tenere il pc interessato al proprio caso e disposto a parlare all’auditor.

IL PRODOTTO FINALE DI VALORE SECONDARIO dei TR è:

Una persona con la presenza di un auditor professionista, sia in seduta che in società, presenza che può essere riassunta come un essere che è in grado di maneggiare chiunque con la sola comunicazione e la cui comunicazione può tenere testa, in modo impeccabile, a qualsiasi situazione in seduta o in società, non importa quanto difficile.

IL FENOMENO FINALE dei TR è:

Un essere che sa di essere in grado di realizzare entrambi i suddetti prodotti, impeccabilmente e da ora in poi.

Con dell’onesto esercizio sul ciclo di comunicazione sui TR, queste abilità sono completamente raggiungibili.

Ed ogni essere che padroneggi queste abilità, è abile all’estremo.

L. RON HUBBARD

Fondatore

[trad David Effe 2015]

4 commenti

Archiviato in Generale, LRH, Serie delle Alterazioni Tecniche

4 risposte a “Il Bollettino Completo e Definitivo sui TR (LRH, 1980)

  1. Diogene

    Ad una prima lettura mi sembra ben fatto, David.
    In questo bollettino c’è tutto quello che c’è da sapere sui TRs 0-4 spiegato in maniera chiara e inequivocabile. Chi ha fatto più e più volte i TRs in vari corsi fino a renderli naturali e fluenti non può che apprezzarlo.
    Sono curioso di verificare se lo trovo nei miei materiali originali ante-RTC.
    E’ vero che anche nella vita i “TRs” robotici non sortiscono alcun impatto rilevante, ma è ancor più vero e drammatico che l’insufficienza o l’ignoranza di ciò che regola una comunicazione efficace diventa causa di conflittualità, malcomprensioni e disastri di ogni tipo.
    Per quanto riguarda la traduzione in italiano di “confront” capisco le tue perplessità, ma non sarei così pignolo né contrario a “Stare di fronte”.
    E’ il contesto che chiarisce il concetto espresso dalla parola e trovo che “stare di fronte” sia più giusto di “affrontare” in quanto deve dare l’idea dell’ESSERE LI’ presente in qualunque evenienza, sia come causa che come effetto. La necessità di “affrontare” è un passo successivo e come parola in italiano ha almeno una vaga connotazione di aggressività (non sempre necessaria per un auditor). D’altronde, l’uso in scientologese del termine “confrontare” è talmente radicato che, per chi ne comprende il tecnicismo, viene automaticamente commutato in “stare di fronte” non certamente con un significato “attendistico” ma piuttosto di “percepire e comprendere prima di affrontare”. E include, per così dire, una pronta “capacità di reazione” ma non semplice reattività pronta all’uso.
    Sono certo che comprendi la differenza.

    Liked by 1 persona

  2. Certamente.
    Grazie mille Diogene.

    Ho bisogno di questi feedback per fornire un servizio sempre migliore.

    Mi piace

  3. Per quanto riguarda la sparizione di LRH, almeno fino all’aprile 1982 era vivo. Leggendo un po’ la storia di Mayo, dice:”Nell’Aprile del 1982 ricevetti un dispaccio molto significativo da LRH. Era lungo approssimativamente venti pagine. Lì mi descrisse cosa pensava fosse successo in futuro e specificatamente nei successivi 20 – 25 anni. Mi disse che voleva che portassi avanti il rilascio dei nuovi livelli OT a tempo debito. In realtà lui ha passato quell’hat.

    Mi disse anche che a quel tempo lui stimava che avrebbe vissuto dai cinque mesi ai due anni al massimo, e c’erano paragrafi nei quali mi diceva di non turbarmi all’idea che lui lasciasse quel corpo e mi indicò ( e lo menziono perchè è rilevante e penso che la maggior parte delle persone dovrebbe saperlo) non era una cosa di cui rattristarsi.”

    Mi piace

  4. Secondo David Mayo.

    Sembra anche però che alla fine lui abbia ritrattato questa dichiarazione, e che non sia mai stato in grado di mostrare questo dispaccio.

    Appena trovo delle informazioni più dettagliate a riguardo, le posterò.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...