Assistenze in Scientology

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Salve lettori,

Mi sono ritrovato a tradurre questo bollettino del 1971, tratto da un’articolo di Ability del 1958, ed ho pensato di farvelo leggere, se vi può far piacere.

Troverete delle cose parecchio interessanti, come ad esempio il fatto che il classico comando “Senti il mio dito”, beh, non sembra essere proprio così in questo bollettino…

Troverete poi molto riguardo al “Portare ordine”, concetto che mi è così reale e caro da averlo messo come motto del blog…

Infine non si capisce come mai un bollettino così esauriente, come avrete modo di notare da voi, riguardo a tutto quello che ha a che fare con il know-how sul dare assistenze (priorità delle cose da risolvere nell’ambiente, l’atteggiamento dell’auditor, ecc…), non sia mai stato tradotto in nessun corso, opuscolo, o manuale del Ministro Volontario.
Io qualche ipotesi ce l’avrei, ma attendo i vostri commenti…

Buona lettura!

HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE

Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex

HCO BULLETIN DEL 21 OTTOBRE 1971

RIPUBBLICATO IL 21 SETTEMBRE 1974

(Unico cambiamento nella firma)

(Preso dalla Sez I del Libretto dell’HQS, adattata

dall’ABILITY 73, “Assistenze in Scientology”, di

L. Ron Hubbard. Adattata e ripubblicata per il

Co-Audit dell’HQS)

Remimeo

ASSISTENZE IN SCIENTOLOGY

DEFINIZIONE: UN’ASSISTENZA: UN’AZIONE INTRAPRESA DA UN MINISTRO PER ASSISTERE LO SPIRITO AD AFFRONTARE DIFFICOLTÀ FISICHE.

Di norma un’assistenza non viene fatta in una seduta formale. Il modo in cui il termine è stato usato è: un’attività molto semplice per alleviare una difficoltà immediata che dà dei fastidi.

Ad essere più specifici e definitivi un’assistenza è qualsiasi cosa che venga fatta per alleviare un disagio del tempo-presente.

Un’assistenza potrebbe essere fatta quasi ovunque. All’inizio della seduta, non importa quanto formalmente quella seduta venga fatta, stai percorrendo un’assistenza.

Hai una stanza di auditing. Hai un preclear, e tu sei l’auditor. Tu sai tutte queste cose, ma il preclear no. Non chiamarla una seduta formale. Dì al preclear che si tratta di un’assistenza e che non ci sarà nulla di troppo faticoso. Nel fare un’assistenza, si dovrebbe dire al preclear che “questa è soltanto un’assistenza” per cercare di alleviare un po’ il dolore alla sua mano, e che dopo di ciò terminerai.

L’occuparsi di un’assistenza in quanto auditor è differente dall’occuparsi di una seduta formale, dato che il fattore di controllo è notevolmente allentato, a volte completamente assente.

Uno dei fattori delle assistenze è che un’assistenza ha, in gran parte della sua anatomia, un “cercare di aiutare”. Ricordatevi che state soltanto cercando di aiutare, e non abbattetevi se la spina dorsale del vostro assistito non guarisce istantaneamente.

Un altro fattore è che un’assistenza si differenzia da, ed è definita come l’indirizzarsi al gioco che qualcuno sa che sta giocando.

Quali tecniche comprenderebbe un’assistenza? Tutte quelle che possono aiutare. E quali sarebbero? Una delle più facili da eseguire è il Processing Localizzativo. Dite alla persona: “Guarda quella sedia. Guarda quel soffitto. Guarda quel pavimento. Guarda quella mano” (l’auditor indica gli oggetti), quando ha una mano ferita, ed il dolore diminuirà. Questa è un’assistenza molto facile.

Per esempio, una persona ha una spalla dolorante. Gli toccate la mano dello stesso braccio e dite: “Chiudi gli occhi e guarda le mie dita”. Assicuratevi che tenga gli occhi chiusi. Lo toccate poi al gomito e dite: “Guarda le mie dita”. Fatelo ovunque sul suo corpo. Semplicemente toccatelo e dite: “Guarda le mie dita”. Questo è un procedimento di comunicazione che sposta la sua concentrazione dalla ferita a qualcos’altro che si trova piuttosto vicino alla ferita, e così non si provoca uno shock troppo grande. Questo riduce l’havingness, ma è positivo e dà risultati positivi. Può essere fatto da una persona non addestrata.

Si può insegnare questa assistenza a chiunque. Dite: “Se qualcuno ha un’ematoma, una ferita, una bruciatura, un taglio, il modo di occuparsene è di dire alla persona di chiudere gli occhi, e poi toccare l’area vicina e distante alla prossimità dell’area ferita, chiedendogli, con gli occhi chiusi, di guardare le tue dita. Toccalo in questo modo diverse volte. Sperimenterà dei dolori improvvisi nell’area, e scoprirai che il ‘trauma psichico’ è stato scaricato”.

Scoprirete che la maggior parte delle persone non ha alcun turbamento riguardo al contatto fisico. La maggior parte delle persone pensa che questa sia la cosa da fare.

Diciamo che si vuole dare un’assistenza ad una persona che ha una difficoltà molto indefinita. Questa è la più difficile a cui dare un’assistenza. La persona ha un dolore ma non sa dire dove. Non sa che cosa le sia successo. Semplicemente si sente male. In questo caso usa il Processing Localizzativo. Scoprirai che questo procedimento funzionerà quando altri procedimenti falliscono.

Un’assistenza porta con sé una certa responsabilità. Se date un’assistenza occasionale a qualcuno là fuori nel pubblico e non gli mettete poi il vostro biglietto da visita in tasca, state facendo un errore. Il motivo di ciò è che non saprà da chi e da dove è arrivato l’aiuto. Un auditor che dà un’assistenza sta lasciando un ombra su molte persone dato che esse non hanno la minima idea di che cosa sia successo. Lui dice: “Fai questo, fai quello”… magari vince, magari ha una sconfitta, perchè questa è il tipo di seduta meno calcolata per procurare risultati ordinari. Ma nel complesso queste persone sono state aiutate. Non sanno esattamente da che cosa, tranne che per il fatto che l’auditor ha continuato a ripetere alcune parole. Non sanno nemmeno che è un auditor. Non sanno proprio nulla a riguardo. Mostrate alle persone che possono ottenere ulteriore assistenza, e da chi l’assistenza è stata data.

Siate voi stessi. Siate positivi. Siate professionali e precisi. Abbiate un biglietto da visita, e assicuratevi che sia facilmente comprensibile. Non chiedete il permesso di farlo. Semplicemente fatelo. Non c’è alcun motivo di andare in giro a dare assurde spiegazioni. Se state per aiutare qualche sconosciuto, aiutatelo. Non mettetevi a dare spiegazioni a lui o a qualche spettatore, aspettando che qualcuno vi dia il permesso. Non preoccupatevene proprio. Agite come se voi foste gli incaricati, e lo sarete. E questa è la parte essenziale della conoscenza su come fare un’assistenza. Voi dovete essere la persona in carica. Ciò deve essere così buono, per quanto vi riguarda, che si viene a superare l’informalità della seduta in misura molto marcata. Se lo fate estremamente bene, l’assistenza equivarrà ad auditing.

Supponiamo che ci sia stato un grande incidente e che una folla di persone stia pressando attorno. La polizia sta cercando di respingere le persone. Beh, spingete indietro le persone, e poi spingete indietro la polizia. Dite: “Agente, tenete a distanza queste persone”. Così vi avvicinate alla vittima e la rimettete in sesto. Se sarete abbastanza LÌ, chiunque altro realizzerà che voi siete l’UNICO ad essere LÌ. Perciò, cose come panico, preoccupazione, stupore, turbamento, il guardare con occhi sognanti da una certa distanza, il chiedersi che cosa sia successo o che cosa si dovrebbe fare, non fanno parte del vostro bagaglio se state effettuando un’assistenza. Sangue freddo, calmo e composto dovrebbero essere le caratteristiche chiave del tuo atteggiamento. Renditi conto che per prendere il controllo di una qualsiasi situazione è necessario soltanto essere lì più di chiunque altro. Non c’è nessuna negromanzia (magia; congiunzione con gli spiriti dei morti per poter predire il futuro) in gioco. Soltanto l’ESSERE lì. Gli altri non lo sono. E se siete lì quanto basta, allora qualcun’altro se la caverà e continuerà a vivere.

Comprendi che un auditor, quando dà un’assistenza, deve compensare con la sua presenza quello che non sta ricevendo dall’ambiente e dagli accordi. Ricade tutto sotto il titolo di volontà di essere lì e volontà di controllare le persone.

Uno dei modi per convincere le persone della propria beingness e del proprio essere lì è quello di esercitare controllo – un’esercitazione del controllo in modo positivo, innegabile, a Tono 40. Iniziate a controllare la situazione con abbastanza ARC, abbastanza presenza e ovvietà – non ci sarà nessuno dei presenti che non farà un passo indietro e che non vi lascerà controllare la situazione. Ne avete il titolo in primo luogo grazie al superiore “know-how”. Il controllo dell’attenzione sul corpo, o del pensiero, comprende la maggioranza della vostra conoscenza. La maggior parte di Scientology punta semplicemente in questa direzione. La cosa che si può osservare è il controllo dell’attenzione, degli oggetti e dei pensieri. Quando siete abbastanza sicuri di poterle maneggiare, e quando sapete in modo conclusivo di poterlo fare, allora sarete in grado di farlo sapere anche a chiunque altro, e glielo farete sapere semplicemente facendolo. Avete a disposizione tutte queste cose quando fate un’assistenza.

Non pensereste mai ad una rivolta come ad una situazione che abbia bisogno di un’assistenza, o che un’assistenza sia applicabile ad una rivolta, ma una rivolta è semplicemente una ferita o condizione traumatica psicosomatica momentaria sulla terza dinamica. Potete sedare una rivolta? Beh, se potete sedare una rivolta, potete sicuramente sedare una persona che è in una rivolta. L’antitesi di ogni dolore, disturbo o tumulto è l’ordine. La cosa che controlla il tumulto è l’ordine; e, viceversa, la cosa che controlla l’ordine è il tumulto. Serve soltanto portare ordine in una situazione confusa, e portare confusione in una situazione ordinata per controllare ogni cosa nel campo del movimento, azione e oggetti.

È di una semplicità fantastica, e richiede un po’ di essere compresa. Concepisci l’ordine semplicemente come una posizione, idea o atteggiamento fisso. Un poliziotto sa che cosa dovrebbe fare. Forse metterà un laccio emostatico oppure no. Tenere la gente alla larga e fermare ogni cosa è la sua idea di quello che si dovrebbe fare. Ora potete aiutare o appoggiare l’ordine che sta creando, oppure cancellare l’ordine creando una confusione che non è in grado di maneggiare. Fra le due, la prima è la migliore in quella situazione. Aiutate e supportate e coronate l’ordine che sta creando. Se voi lo accusaste di avere una scena dell’incidente confusa, che per ora non è per nulla confusa, e gli chiedeste di metterla in ordine, incanalereste la sua attenzione nella direzione in cui è già andata, e così controllereste la sua attenzione.

Ricordate: quelle persone si stanno ancora muovendo un po’; stanno ancora respirando. C’è ancora un pochino di movimento che continua. Se gli chiedeste qualcosa del tipo: “Non possiamo avere un po’ più di silenzio e di ordine qui?”, percepirebbe all’istante che ci sia ben troppa confusione e movimento, e semplicemente verrebbe sotto la vostra direzione, perchè avete semplicemente incanalato la sua attenzione nella direzione in cui stava già andando. Perciò, avete preso il controllo.

Se voleste mai rovesciare un ordine fisso, create confusione. Se volete rovesciare una confusione, create un ordine fisso. Individuate quegli esseri che nella scena hanno l’attenzione incanalata nella direzione in cui volete che vada, e aiutate e appoggiate quell’attenzione che esiste già. Oppure, quando ci sono troppe posizioni fisse e idee fisse da sormontare, semplicemente individuate nella scena le persone turbolente che stanno creando confusione contro quelle idee fisse, e rendete la loro confusione ancora più confusa, allo stesso tempo imponendo un altro ordine in un’altra direzione.

Le meccaniche del prendere controllo di qualsiasi scena confusa, sono semplicemente le meccaniche del cercare di portare il preclear a vedere attraverso al pantano degli scopi, comandi, idee e ambienti incrociati in cui ha vissuto. E che si applichi alla terza dinamica o meno, le leggi rimangono valide e ti dicono che l’imposizione dell’ordine su un preclear viene al primo posto in un’assistenza.

In un’assistenza si conta sempre sul fatto che il thetan stesso, se potesse, farebbe la cosa giusta. Se si lavora su questo postulato, non si sarà mai nel torto. Fatevi l’idea che è qualcos’altro che sta cercando di fare la cosa sbagliata. La nota dominante di un thetan è l’ordine.

Quando state dando un’assistenza ad una persona, come primo passo si mettono in uno stato ordinato le cose nell’ambiente, a meno che non stiate cercando di fermare un’arteria che pompa – ma qui si usa il Pronto Soccorso. Dovete capire che il Pronto Soccorso precede sempre un’assistenza. Dovreste osservare la situazione da un punto di vista di quanto Pronto Soccorso sia richiesto. Forse troverete qualcuno con la febbre a 41°. Potrebbe essere sicuramente il caso che si stenda e che si copra, e sebbene gli antibiotici siano molto sopravvalutati, potrebbe stare meglio con un uno di quelli che con un’assistenza, in quel momento.

L’auditing non chiuderà un’arteria pulsante, ma un laccio emostatico sì. Se state andando nel luogo dell’incidente, state andando nelle vicinanze di una grande quantità di distruzione e caos, e sareste proprio degli sciocchi a non avere il Certificato di Pronto Soccorso della Croce Rossa. Spesso dovrete trovare qualche metodo per controllare, occuparvi e dirigere il personale che vi intralcia la strada, prima che possiate dare un’assistenza. Potreste anche realizzare che un’assistenza richieda che voi controlliate, con l’assistenza, l’intero ambiente e personale coinvolto, se necessario.

Un’assistenza è auditing su diverse dinamiche. È, perciò, molto più difficile da fare dell’auditing in una stanza formale, dato che richiede presenza. Dovete portarvi ad affrontare il fatto che dovete dare abbastanza presenza e abbastanza controllo ad abbastanza dinamiche al punto da portare l’ambiente in obbedienza al vostro postulato. Se postulate che qualcuno si rialzerà e camminerà, allora dovete avere la volontà ed essere capaci di spostare le persone che lo vedranno alzarsi e camminare.

Un buon esempio di un’assistenza sarebbe una persona che sta lavando i piatti in cucina. Si sente un orribile frastuono e la persona cade sul lavandino, sbatte per terra, e mentre cade afferra il coltello da macellaio. Voi entrate e dite: “Ok, lasciate che ci pensi io”. Una delle prime cose che dovreste fare sarebbe bendare la mano in modo che smetta di sanguinare. Parte del Pronto Soccorso sarebbe raccogliere i piatti e rimetterli nel lavandino e spazzare i frammenti dandogli un’apparenza più ordinata. Questo è il primo sintomo del controllo. Lei diventa introversa riguardo al taglio al punto tale da non accorgersi particolarmente di quello che state facendo. Ma voi alleviate l’ansia riguardo al sangue che sta perdendo; la vostra prima attenzione al caso è attenzione all’ambiente.

Dopodiché la fate sedere. Spostarla dalla scena dell’incidente non è preferibile all’audirla lì. Forse è esattamente il contrario di quello che si crede, ma è vero. Questo è il motivo per cui si porta un po’ di ordine nell’ambiente. La mettete in posizione e poi siete pronti per le tecniche. È molto degno di nota il fatto che per ottenere una guarigione della mano tagliata si sia dovuto introdurre ordine in una sfera più vasta che su una sola mano tagliata. Se comprendete che la vostra responsabilità si estende sempre più lontano che l’immediata zona di turbamento, non sbagliate mai. Se portate ordine nell’ambiente più ampio, lo portate anche nell’ambiente più ristretto. Se lo portate nell’ambiente più stretto, lo portate anche nell’ambiente più ampio. È una scala a gradiente di quanto ordine potete portare.

Nel processing, si deve controllare o dirigere l’attenzione, gli oggetti, la persona o i pensieri della persona ferita. Se siete davvero bravi nel soggetto delle assistenze, dirigerete anche una cosa aggiuntiva: la sua knowingness. Si può controllare la knowingness di un uomo piuttosto facilmente, ma è difficile vederlo. La prima cosa che grossomodo si può osservare di qualcuno, è la sua persona. State cercando di rimetterla in sesto. Non pensate che sebbene abbiate questa persona lì seduta, che l’abbiate anche rimessa in sesto, perchè è ancora messa male. Ma c’è qualcosa che potete sistemare facilmente – a quella è la sua attenzione. Se riusciste ad innalzare la sua attenzione e la sua knowingness allo stesso momento, sareste in ottime circostanze. Spostate e dirigete sempre la sua attenzione, da qui Processing Localizzativo.

Dal momento che è ferita, non sposterete la sua persona in giro. Voi avete la sua attenzione. Non cercate di spostare i suoi pensieri in giro sin dall’inizio, perchè sono dispersi e caotici. Questo vi lascia soltanto con la sua attenzione.

Se qualcuno è in condizioni terribili ed è lì che si contorce, e voi volete dargli un’assistenza, non aspettate che smetta di contorcersi. C’è il rischio che smetta di contorcersi quando è morto. Quello che fate con lui è dirigere la sua attenzione. Gli dite: “Chiudi gli occhi e guarda le mie dita”. Premete le dita forte abbastanza così che non possa fare a meno di mettere l’attenzione su di esse. In questo modo riuscirete sempre ad avere un’assistenza di successo, dal momento che tutte le assistenze ricadono sotto l’intestazione di controllo. La beingness della persona e la sua presenza rendono possibile il controllo. Perciò parte del controllo è sempre la presenza, l’identità, la persona, colei che si prende l’incarico e che ha le cose sotto controllo. Quando siete in grado di controllare la sua attenzione, il suo corpo e i suoi pensieri, allora sarà in seduta e non starete più facendo un’assistenza.

Le assistenze prevalentemente richiedono che si diriga l’attenzione del preclear e che si metta da parte in un modo o nell’altro la sua persona, e alla fine si prende il controllo dei suoi pensieri sul soggetto. Quando avrete tutte queste 3 cose allineate, non starete più facendo un assistenza.

Perciò quello che fate in realtà è fare un’assistenza fino al punto in cui la persona può occuparsi dell’episodio o del dolore, la mettete poi in un ambiente più favorevole e gli date dell’auditing. Quindi l’assistenza è quello che fate per la strada, e l’auditing è quello che fate nella stanza di auditing quando viene da voi dopo che l’assistenza è stata di successo.

                                                                                L. RON HUBBARD
                                                                                Fondatore

[trad David Effe 2016]

22 commenti

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22 risposte a “Assistenze in Scientology

  1. MISTER X

    E’ tutto chiaro .Grazie per la traduzione .

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  2. Non lo avevo riletto, e c’erano parecchi errori…
    Ora ho sistemato tutto.

    Comunque mi fa piacere che si fosse capito anche prima, nonostante gli errori di traduzione e ortografia.

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  3. Ora che probabilmente alcuni di voi lo avranno letto, vorrei dire: “Wow! Il comando era, AD OCCHI CHIUSI per l’assistito, ‘Guarda le mie dita’ (!)”…

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  4. Luc

    Ciao David, grazie per la traduzione.

    In verità anche “senti il mio dito” esiste, ed è un assistenza di Dianetics (Touch Assist). Lo trovi qui: HCO BULLETIN OF 22 OCTOBER 1971 ASSISTS FOR INJURIES.
    Probabilmente, la confusione nasce visto che negli anni 50 esistevano molti assist di Scientology che usavano mock up e altre forme più complesse.

    Per un interessante visione storica, il Pilota (che era in SCN dal 67 al 80) ci racconta che negli anni 70, il procedimento qui descritto come “guarda le mie dita”, veniva più che altro usato su OT o Clear che avevano ricevuto una lesione.

    Ciao
    ARC
    luca

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  5. Ciao Luc,
    grazie per la precisazione.
    Anche se ti confesso di non aver trovato il bollettino sui volumi rossi. Per qualche motivo non sembra esserci.
    Comunque sembra abbastanza chiaro che esista anche quella “Senti il mio dito”.

    Ma io, più che altro, mi riferivo non al numero di dita, ma al fatto di “guardare” le dita ad occhi chiusi piuttosto che sentirle. Ed è stato proprio questo il mio stupore, visto che questa assistenza è destinata a chiunque, persino (e soprattutto) ad estranei a Dn e Scn, quando invece so che nell’assistenza tramite tocco (e qui parte il dato verbale, sorry…) su Clear e OT si dovrebbe appunto cambiare il comando in “Guarda il mio dito (oppure “Vedi…” a seconda delle traduzioni).

    Io preferisco di gran lunga questa versione molto più “spirituale”🙂

    Magari non ci sarà per forza il “complotto” nel cambio di comando (visto che “Senti il mio dito” sembra essere anch’esso un comando valido), ma certamente c’è un preciso dolo o colpa nel non aver mai reso disponibile questo bollettino, non necessariamente per il differente comando, ma quantomeno per i dati vitali che contiene sulla definizione di assistenza, la corretta sequenza di azioni preliminari, e l’atteggiamento dell’auditor.

    Ciao!

    P.S.

    Mi sono accorto di non aver risposto all’ultima parte del tuo commento. Ecco perciò cosa ne penso.

    Di quello che dice “il pilota”, a me personalmente interessa poco.
    LRH qui è molto chiaro su che cosa sia un’assistenza di Scientology, e a chi è destinata e in quali circostanze.
    Tutto il resto ha valore zero.
    A maggior riprova di ciò, c’è il fatto che questo bollettino si intitola proprio “Assistenze in Scientology”… ma pensa un po’… Inoltre sembra essere anche l’unico bollettino con questo nome, o nome simile… Ed è un bollettino del 1971, perciò non si può neppure usare la scusa che è “vecchio”.
    Io sinceramente non ci vedo alcuna scusante, e nessuna “confusione” di alcun tipo, ma solo ed esclusivamente un’intenzionalità di eliminare questo bollettino.
    Pensiamoci un attimo: mettiamo che uno vuole sapere che cosa sono le assistenze. Prende i volumi rossi, e trova “Assistenze in Scientology”, e null’altro. Semplice! Quello è IL bollettino. Ecco perchè è un grosso out-point il fatto che tale bollettino non sia mai stato inserito in alcun pacco, foglio di verifica, manuale, ecc… E’ semplicemente qualcosa di molto illogico, irrazionale, assurdo.

    E la percezione dell’assurdo, dell’irrazionalità e illogicità è proprio la bussola per arrivare alla meta, il filo da tirare nelle investigazioni🙂

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  6. Mister X

    Ciao prendilo come una mia conclusione in base ai miei dati ed esperienza . Sicuramente il comando ” SENTI il mio dito è di più basso livello perché il flusso va dal punto toccato al thetan che lo riceve in posizione di effetto ( cioè il flusso viene ricevuto ) mentre con GUARDA è il thetan che spinge la percezione verso le dita e quindi è causa. Io conoscevo tutti e due i comandi ma ho visto usare sempre il SENTI. Sicuramente sulle persone nuove e non scientologist genera meno domande che è quello che si vuole su un assist. Ricordo che sul primo pacco di NED non era un HCOB ma un BTB che poi è diventato HCOB introducendo anche il portare il pc dall’esaminatore dopo l’assist .

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  7. Ciao Mister X.

    Abbastanza d’accordo con tutto, tranne che per: “Sicuramente sulle persone nuove e non scientologist genera meno domande che è quello che si vuole su un assist”…

    Non lo so… credo che troppo spesso ci dimentichiamo di che persona straordinaria fosse LRH, molto probabilmente a causa degli ENORMI contro-sforzi che un gruppo estremamente organizzato di persone si preso la briga di veicolare contro di lui, allo scopo di distruggerlo, e non solo in quanto persona, ma in quanto RICORDO di tale persona nelle nostre menti.

    Perciò a volte, secondo me, ci si dimentica che si dovrebbe cercare in primo luogo dove LRH potesse aver ragione, piuttosto che subito dove potesse essersi sbagliato.

    Non lo so se sono riuscito ad esprimere al meglio quello che penso, oppure se ne è uscito un pensiero contorto…
    Ok, ci riprovo!
    Riassumendo, volevo dire: “Ma se LRH ha messo che per estranei in giro per la strada il comando è ‘Guarda le mie dita’ (ad occhi chiusi!), un motivo ci sarà, no? Perciò, ma perchè non proviamo qualche volta a cercare di capire come mai, piuttosto che iniziare a pensare subito, come prima cosa, del perchè sia sia per forza sbagliato?”.

    Ovviamente è una domanda retorica, in quanto la risposta credo di saperla. E la risposta è che LRH è stato fatto a pezzi e strapazzato in molti modi, non solo a livello personale, ma anche le sue opere lo sono state, ed il risultato di tutta questa propaganda è che “LRH era un uomo imperfetto…”, “KSW il punto in cui SCN è andata alla deriva…”, “le GPM sono un binario di ricerca morto e abbandonato…..”

    Propaganda, propaganda…

    Maligna, ed intenzionalmente ideata per distruggere. Falsa.
    E chi la perpetra appartiene solamente a 2 categorie: o impostori, oppure non troppo intelligenti. In ogni caso, persone non troppo benefiche da frequentare. A meno che non si realizzi che appartengono ad una di queste 2 categorie. Al che, se ne sopravvive del tutto indenni.

    Ovviamente non ce l’ho assolutamente con te, carissimo Mister X!!!
    Ho soltanto preso spunto da una tua frase per dire tutte queste cose che penso da tempo!
    Ma sono certo che avevi del tutto compreso la cosa!

    Buon proseguimento!

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  8. Luc

    Ciao David, chiarisco subito che io non cercavo di buttare alcuna “scusante” e robe varie su niente e nessuno. Con “confusione” intendevo più che altro una similitudine tra i procedimenti, che appunto può portare confusione.
    Quel bollettino che ho citato è presente sul cheecksheet del HSDC (del 74 rivisto 76) e spiega il Touch Assist con “senti il mio dito” (ce l’ho in inglese, se vuoi te lo mando). Sempre su questo cheecksheet è presente il bollettino “assist in Scientology”, dunque è stato rimosso più avanti (dopo il 76).
    Poi oltre al HCOB “assist in SCN” abbiamo tipo l HCOB “Dianetics Assist” dove ci parla del contact, touch e auditing assist, in più ci sono vari altri bollettini che parlano di assist, dunque abbiamo una rosa ampia di procedimenti applicabili alla situazione.
    Inoltre, come accennavo prima, nelle tantissime conferenze degli anni 50 ci sono davvero molti altri tipi di assist, spesso molto avanzati e mai riportati su HCOB ma sempre molto validi.
    Per il Pilota, era semplicemente per sottolineare che al tempo si usava quel assist.

    Non so se hai pensato che volessi portare confusione o scusanti, volevo solo chiarire meglio la cosa. Tutto lì🙂 .

    Un saluto
    ARC
    luca

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  9. Non so se hai pensato che volessi portare confusione o scusanti, volevo solo chiarire meglio la cosa. Tutto lì:) .

    Assolutamente no!🙂

    Come ho già detto riguardo a Mister X, ho soltanto preso spunto da alcune frasi che avete detto per dire delle cose che volevo già dire.
    Ne ho soltanto colto l’occasione, ma non mi riferivo a voi.
    Scusante e confusione non erano riferiti a te, ma ad ipotetici nemici dediti ad alterare le cose, e a ipotetiche persone dedite a crederci.

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  10. Luc

    Va bene🙂 . Purtroppo questi sono i disguidi dei blog, a volte sorgono malcomprensioni di “riferimento”:

    ARC
    luca

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  11. MISTER X

    Ti faccio un esempio: prendo una prsona nuova e le do un assist . Il comando è guarda le mie dita . Do il comando e tocco un punto ,lei mi risponde no e io le faccio TR 3 assumento che lei non mi ha risposto ala domanda. Da questo fatto poi qualcuno come introduce un cambiamento nel comando che passa da Guarda a SENTI: Ora se uno conosce i fondamenti saprebbe che la risposta NO a guarda le mie mani è una risposta e deve ricevere un riconoscimento. Continuando l’assist la persona poi attenua la sua condizione e sta meglio o risolve . Qualcuno ha introdotto un arbitrario . Ok non discuto su ciò Però vorrei sottolineare che Ron nelle PDC cita chiaramente dela velocità con cui cambiava le tecniche e che non faceva in tempo a sviluppare una SOP che era gia cambiata ..Come MOZART nel film autobiografico faceva vedere ,lasciando tutti stupiti,che una cosa poteva esere fatta in mile modi diversi .Ron avendo padronanza del soggetto trovava sempre modi migliori. Inoltre Ron era Ron e ai nostri occhi è un OT con incredibili capacità . Ma sta venendo sottinteso ,nel blog, che nel 1972 è andato tanto PTS da farsi fregare dall’ FBI . In poche parole ha fatto la fine di CRISTO ( arrestato,portato in un posto segreto e implantato ). Ma che immagine viene data di Ron che ai nostri occhi è il miglior OT possibile . Io dico che Ron non si è fatto fregare a meno che ;come CRISTO, non abbia deciso lui di farlo per motivi suoi e restando sempre CAUSA e perciò io la penso così : Ron è Ron e le sue decisioni sono le sue ed ha fatto ciò che lui ha voluto fare e non ciò che noi avremmo voluto che facesse e lo ringraziamo per l’eredita tecnica e di conoscenza che ci ha lasciato.

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  12. Marco

    Scusate, voglio commentare solo “en passan” … perchè il commento di Mr X mi è piaciuto molto.

    Bellissimo commento Mister X : la penso esattamente cosi anch’io!

    Ovvero: LRH vorrebbe che riuscissimo a distinguere ciò che è importante da ciò che alla fin fine è solo un dettaglio.
    Questo lo si ottiene non sono acquisendo dati da una informazione (libri, conferenze bollettini ecc.), ma provandola in proprio, cosi che diventi “vero per te” (o meno).

    La possibilità di fare questo dipende anche dalla capacità di fare, confrontare, provare sul campo… altrimenti diventa solo un esercizio di: “l’esperto ha detto che si fa così e dunque do per scontato che è così e basta”.
    Ed eccoci ha dipendere da “cosa ha detto cosa non ha detto l’esperto, ha speculare su lo ha detto (scritto) lui… no, lo ha detto qualcun altro…” ecc. ecc.
    E si finisce in una ricerca di “cosa ha detto Cristo o meno”… e se ne ottiene una religione dogmatica.

    Cristo ha detto sicuramente molte cose buone… ma poi sono state alterate… ma poi i tempi sono cambiati… ma poi la tecnologia è avanzata e i dati non sono più validi…
    Se non analizziamo i dati, questi NON hanno valore! E alla fine validandoli anche senza prove, abbiamo una religione o una pseudo scienza impositiva e dogmatica.

    Dunque, per concludere il pensiero: perché non provare semplicemente ad usare i dati e verificare se sono veri o meno?

    Un metodo eccezionale per “avere ragione” se un dato/process/metodo funziona o meno, è:
    – usare più pragmatismo (pragmatismo prag•ma•tì•ṣmo/ sostantivo maschile: “Corrente filosofica sorta negli Stati Uniti nella seconda metà del sec. XIX e fondata sulla connessione fra conoscenza e azione; insiste sulla funzione del pensiero come produttore di credenze da sottoporre al vaglio dell’esperienza e della prassi ( p. metodologico ) o sull’utilità sociale e religiosa dei nostri sistemi di credenze ( p. metafisico ).
    estens. : Atteggiamento improntato a una visione realistica e pratica, finalizzato a ottenere, talvolta anche in modo spregiudicato, risultati concreti.)

    – e meno loquacità (“sta di fronte alla pagina scritta, ma non alla doingness”) !

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  13. @ Mister X:

    Le PDC sono del ’52, e questo è un bollettino del 1971…
    Cosa voglio dire con ciò?
    Che questo bollettino è stato scritto con un bagaglio di conoscenza molto superiore a quanto Ron non avesse nel ’52, perciò se ci fosse stato bisogno di aggiungere altre informazioni, ad esempio sul cambiare il comando nel caso in cui il “pc” non eseguisse o non percorresse bene, le avrebbe aggiunte, non ti pare?
    Nota bene che è un bollettino di livello basilare, e non destinato a qualche classe di auditor. E’ destinato a CHIUNQUE, sia in quanto “auditor”, sia in quanto “pc”.
    E tutto quello che serve sapere è in questo bollettino.
    Perchè cambiare comando o procedimento? Si usano i TR.
    “Cambiare perchè il pc cambia” è una delle definizioni di Q&A.
    Il Q&A non era conosciuto nel ’52, ma nel 1971 sì. E neppure il TR4.

    Ma prima ancora di tutte queste disquisizioni tecniche, c’è quello che stavo cercando di dirti nel mio commento precedente: ossia la scarsa fiducia che purtroppo molte persone nutrono in LRH. E la causa (almeno secondo me) è stata spiegata: alterazioni dei suoi materiali, e campagna diffamatoria senza precedenti nei suoi confronti.
    Ed ecco che molti di noi si sentono perfettamente legittimati a “variare il procedimento”, a “migliorare” quella tecnologia fallace che quell’uomo aberrato di LRH ci ha lasciato, o a “completare” quel ponte incompleto che ha creato…

    Sto forse dicendo che bisogna “credere” a tutto senza alcun spirito critico?
    Ancora una volta, no.
    Esattamente come disse LRH, ci vuole integrità personale e sperimentazione personale per dire che cosa è vero oppure no. MA questo non deve essere usato neppure come scusa per alterare o non seguire le disposizioni di LRH. Vedete quanto sottile sia questo ragionamento?

    Riguardo invece all’argomento PTS… ok Mister X, mi costringi a rovinare la sorpresa… Ma a questo punto non potevo farne a meno. Il famosissimo “dato” del bollettino 10 agosto 1973, “Tutti gli incidenti, e tutte le malattie, in maggior o minor misura, derivano da una condizione PTS”, E’ FALSO!
    E’ FALSO!
    E’ FALSO!

    Sto traducendo un gran bel articolo di Andreas a riguardo, molto ben documentato. Ma spero che nel frattempo molti di voi abbiano un gran bel BLOWDOWN in seguito a questa indicazione.

    In fondo, penso che ciascuno di noi, nel proprio intimo, lo avesse sempre saputo o sospettato.

    E poi, dire che LRH è “andato PTS” perchè si è fatto fregare dall’FBI… Mah… ci siamo già scontrati su questo punto io e te… e sinceramente avrei preferito evitare di ritornare su questo punto. Ma se viene ancora riproposto significa che evidentemente non è maneggiato.
    Perciò ecco cosa ne penso:
    trovo questa frase molto lontana dalla verità, e molto, molto superficiale, oltre che ingrata, e se vogliamo un tantino irrispettosa. Aggiungiamoci anche un pochino critica.
    Ma ancora una volta vorrei precisare che non ce l’ho direttamente con te, Mister X, e per favore lasciami spiegare.
    Questo criticismo nei confronti di LRH è il risultato di un ben preciso programma da parte di questi sudici esseri che da molto tempo tengono in catene il genere umano.
    Semplicemente, chi si è fatto questo tipo di “opinione” su LRH, è effetto della propaganda di regime, ESATTAMENTE allo stesso modo di chi pensa che le “Torri Gemelle le abbia buttate giù Bin Laden con degli aerei” e che “Gli Stati Uniti siano impegnati in missioni umanitarie nel mondo per portare ‘la pace’…”.

    Ok, siamo tutti vittime delle false informazioni in maggior o minor misura.
    E questo lo comprendo, e non lo giudico troppo severamente.
    Chiunque di noi si è ritrovato in queste situazioni nella vita. Alcuni ne sono usciti un pochino, altri non ancora. Ne usciranno prima o poi.

    Ma quello che faccio un pochino più di fatica a tollerare, è la mancanza di comprensione su QUANTO forte, grande e organizzato fosse il nemico, per CHIUNQUE di noi! Questo faccio ancora un pochino di fatica a tollerarlo nelle persone.
    CHIUNQUE di noi, pur possedendo le conoscenze di LRH (e qui sarebbe da aprire un’altra grande parentesi sul fatto che NESSUNO di noi sarebbe mai riuscito ad OTTENERE quelle informazioni…), non sarebbe DURATO UN SOLO GIORNO contro un nemico di questa portata! Rendetevene conto!!
    LRH ha vinto ed è resistito fino al dicembre 1972 per diamine! Ed è perfino riuscito a completare il suo lavoro (OT libero e riabilitato).

    Eppure, ciononostante, molti di noi ancora sentono la compulsione a criticarlo in un modo o nell’altro, velatamente o meno, o a puntare il dito in qualche modo, o a metterlo nella parte del torto in qualche modo.
    E sebbene io sappia che ci sono delle ragioni BEN PRECISE per questi atteggiamenti mentali, faccio ancora un po’ di fatica a tollerarli completamente.

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  14. @ Marco:
    ma non avevi detto che non commentavi più su questo blog?

    Non fraintendere, per me va benissimo che commenti ancora.
    Ma soltanto se riesci a fare a meno di inserire, all’interno di commenti per altro logici e condivisibili, delle sottili allusioni 1.1 al sottoscritto.

    Perchè altrimenti poi finisce sempre allo stesso modo, a mo’ di drammatizzazione: io ti strapazzo un pochino, tu ti metti a dire “guarda che cosa mi hai fatto”, e alla fine te ne vai e prometti di non scrivere più su questo blog.

    Ora, vuoi veramente che succeda sempre la stessa cosa?
    Se sì, autorizzami a rispondere senza diplomazia al tuo commento.
    Se no, rileggi il tuo commento, e fai una delle due cose: A) dimmi quale parte sinceramente ti potevi risparmiare; B) spiega fino in fondo a chi alludi in realtà in tale parte. Entrambe le soluzioni vanno più che bene.

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  15. P.S.
    Sintesi conclusiva:

    Apparenza e realtà possono essere due cose molto diverse.

    APPARENZA: sto discutendo/combattendo con alcuni utenti del blog.
    REALTA’: sto combattendo contro gli EFFETTI dannosi che la propaganda e la disinformazione ad opera del NEMICO ha iniettato come veleno in alcuni utenti del blog.

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  16. Marco

    David, il commento che mi è scappato di scrivere, era solo per validare quello che diceva Mr X.
    Lo avevo premesso.
    Non voglio fare nessuna polemica… se rileggi ciò che ho scritto, mi pare evidente che NON STAVO PARLANDO A TE e/o DI TE. Il mio era solo un punto di vista a beneficio degli scientologist Indi (che immagino siano gli utenti dei temi trattati), un punto di vista. Nient’altro.

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  17. Allora va bene,
    e scusami se ho frainteso!

    Buon proseguimento Marco!

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  18. Mister X

    Ciao. Voglio farti sapere che il lavoro di traduzione che stai facendo è una gran bella cosa e che da una grossa mano a tutte quelle persone che non conoscono l’inglese e che sono interessate ai materiali di Ron .

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  19. Luigi Cosivi

    Quando mi sono addestrato io 1982, ancora non era stata fatta l’alterazione attuale o quanto meno non ancora così profonda, tanto che si usava o “guarda il mio dito” o senti il mio dito, senza però cambiarlo in corso d’opera. Con guarda la mia mano , tornando nell’86 da Los Angeles ho salvato il volo NY Milano tirando in qua uno che era andato e avrebbe costretto il rientro a NY, come scambio ho avuto un bel trattamento da prima classe Schampagna a go go per tutto il viaggio. Se non avessi stimato assolutamente LRH non avrei avuto il coraggio di oppormi a un medico che non faceva altro che tastare il polso disperato e uno steward che cercava di trascinarmi via, davanti due belle ostess che mi guardavano stralunate e , che dopo ,venivano ogni dieci minuti a chiedermi se volevo qualcosa.Anche se non ricordo più dove avevo trovato i dati li ho usati e non solo questi, continuamente e sempre con successo. Hai ragione però mi è capitato di essere fermato da un coglione sedicente C/S mentre facevo un t. assist con guarda il mio dito, l’alterazione c’è stata se quello si è permesso di fermare una seduta, meno male che lo staf di qual tirò fuori il materiale relativo che mi dava ragione, ma quanto meno quel dato era stato omesso per un C/S di CL 4. Però , il tuo lavoro è eccellente , hai ragione sui nemici, un po meno di intransigenza tra noi forse” porterebbe a capire” più volentieri.

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  20. Mister X

    Caro Luigi la tua esperienza è molto significativa : tu volevi aiutare e lo hai fatto. Non sei stato lì a discutere ma hai agito . Il lavoro sul campo non è semplice . Ci sono molti fattori da tenere sotto controllo Ma il risultato è il vero biglietto da visita di un vero scientologo . Il C/S è lì per accertarsi che la tech venga applicata correttamente Ma MAI deve agire roboticamente ed in quel caso in qualità di C/S ti dò un bel VWD per l’assist e se quell’ osservazione da parte di quel C/S di classe 4 ha anche minimamente minato la tua volontà di fare assistenze, sappi che se capiterà sotto le mie mani ,verrà corretto a dovere . Beh però …almeno qualche soddisfazione l’hai avuta…,quell’ottimo champagne e tutta la premura di quelle bellissime hostess …insomma eroe per un giorno . E sì diciamocela tutta anche queste cose fanno parte della vita . Un giorno in confidenza mi farai sapere il nome di quel C/S così da non crammare la persona sbagliata. Con affetto MISTER X:

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  21. Bell’aneddoto Luigi🙂
    Concordo anche con l’ultima parte del tuo commento.

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  22. Luigi Cosivi

    Eravamo in otto, tornavamo dalla crociata di L.A. dell’86, mai più nominata, il processo andò male, nonostante + di 40 giorni di cortei ecc., gli altri sette mi aiutarono sia a ricordarmi come si diceva “guarda la mia mano” in inglese , sia a trattenere il medico, lo tirarono 2 metri da me, altri tre con buon 8c trasportarono lo stevard infondo verso la coda, buffo già questo, l’assist durò meno di 5 minuti, l’uomo si mise seduto e dopo mezz’ora passeggiava nel corridoio. C’era con noi una bella figliola che si era unita casualmente, anche lei italiana ed era stata a L.A. per turismo, mi chiese cosa avevo fatto , le parlai delle assistenze e, avendo un forte mal di schiena, mi chiese di farle uno spinal assist (attualmente proibito nella chiesetta). Bella schiena, la sistemai con piacere.

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